14 Ago, 2018 @ 15:15

Quando nel 2003 ho conosciuto Ruth grazie al nostro comune amico “Gino Mutur”, dell’Irlanda sapevo solo che era un’isola ad ovest della Gran Bretagna e che tutti i miei amici che avevano avuto l’occasione di visitarla ne erano rimasti folgorati, nel Giugno dello stesso anno ho messo piede per la prima volta in questa meravigliosa terra ed il feeling è stato istantaneo, la semplicità della sua gente ospitale, allegra e genuina, la pace e la tranquillità dei suoi paesaggi, il rispetto e l’educazione che sembrano parte di un mondo che non esiste più, mi avevano prontamente conquistato.

Naturalmente, facilitato dal fatto che Ruth era Irlandese e che la sua famiglia mi ha accolto a braccia aperte, abbiamo cominciato a frequentare l’isola sempre più frequentemente, fino a Marzo del 2006, quando decidiamo di lasciare Camandona, il paesino alle porte di Biella nel quale sono cresciuto, e di trasferirci qui a Sligo, dove vive la famiglia di Ruth.

Per lei è stato facile trovare prontamente lavoro in un asilo nido come assistente, mentre per proseguire da qui il mio lavoro di intermediario commerciale nel settore dei legnami, è bastato comprare un telefono ed un computer, molto meno facile è stato lasciare la mia mamma anziana, alla quale ero molto legato, ma che comunque, a Camandona poteva contare sul supporto di mio fratello.

In questi 11 anni, l’amore per questa terra e per questa gente è cresciuto costantemente, la mia mamma ormai riposa in paradiso ed io sono grato ogni giorno di vivere in una cittadina in cui ho la possibilità di lasciare l’ufficio e di essere in spiaggia a camminare dopo 5 minuti, e nella quale abbiamo un bel gruppo di amici, sia Irlandesi che Italiani “variegati” che come me hanno lasciato le loro terre di origine che vanno dalla Lombardia alla Sicilia, alla Puglia, alla Sardegna, all’Abruzzo, all’Emilia Romagna.

Grazie al cielo, l’Italia non mi manca, perché il mio lavoro dei legnami e degli integratori alimentari, mi “costringe” a visitarla abbastanza regolarmente e non mi mancano neanche gli Italiani, che vengono da noi per i nostri “tours” in moto, e che trovano questa esperienza unica ed indimenticabile.


Irlanda in moto


Detto questo, un mio amico Italiano che bada al sodo, mi chiederebbe quali sono gli aspetti negativi, beh direi senza dubbio, il tempo, in quanto la pioggia la fa spesso da padrone e la giacca con il cappuccio (non l’ombrello perché il vento lo rovescia…) è uno degli indumenti più usati, ma del resto sappiamo che dobbiamo accettarla così com’è questa fantastica terra che però, quando vede splendere il sole è davvero il posto più bello del mondo.

Grazie e a presto!

Paolo

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