25 Giu, 2018 @ 21:39

L’Irlanda on the road

Grazie al mio lavoro presso Wild Irlanda ho avuto diverse occasioni per girare l’isola di smeraldo e spesso durante i viaggi domande curiosity mi sono frullate per la testa.

Mucche o pecore

Guardando gli onnipresenti pascoli del territorio irlandese mi sono sempre chiesta se ospitassero piú bovini o piú ovini e questo é quello che ho scoperto. Nella Repubblica d’Irlanda ci sono piú di 6 milioni di mucche 122.00 mandrie con in  media di 53 capi per mandria, mentre gli ovini sono circa 3,3 milioni. A metá classifica con 4,5 milioni troviamo gli umani.  L’Irlanda è un paese con una ricca tradizione di allevamenti a pascolo e ancora oggi l’industria dell’allevamento è una delle più importanti.

Fra le razze di mucche piú diffuse sul territorio troviamo: Belgian Blue, Charolaise, Limousine, Hereford e l’Angus una delle razze da carne più celebri al mondo produce carne di ottima qualità tenera e saporita.

irlanda

Le pecore sono onnipresenti sull’isola e a volte capita, viaggiando in macchina, di restare dietro ad un gregge oppure di trovarle camminare solitarie per le strade o sono intente a pascolare libertà sui prati erbosi a strapiombo sui laghi e sull’oceano. Esistono diversi tipi di pecore sul territorio irlandese. Quelle piú caratteristiche che colpiscono maggiormente i turisti sono quelle con la testa e le zampe nere, sono allevate più per la carne che per la lana ma anche l’agnello e il montone formano piatti tipici della cucina irlandese. Quelle con la lana più pregiata si riconoscono per il vello vaporoso e dalle zampe bianche a chiazze nere. La lana costituisce un elemento di grande pregio per quanto riguarda l’artigianato locale.

Altra curiositá sulle pecore che salta subito all’occhio é la presenza di macchie colorate sul dorso(verdi, rosse, blu). Questi segni vengono fatti dagli allevatori per riconoscere i proprietari degli ovini liberi sui pascoli.


PREVENTIVO-VIAGGIO-IN-IRLANDA


Castelli

Ci fanno pensare ad un mondo fantastico popolato di dame, cavalieri, assedi, duelli, delitti, fantasmi, nelle pietre dei castelli sono racchiusi secoli di storia e di leggenda. Arrivati con gli anglo-normanni, questi castelli nacquero come strutture in terra e legno. Dopo le fortezze normanne vennero le torri di difesa abitate, i manieri elisabettiani, le costruzioni vittoriane. Oggi rimane solo una collezione di fatiscenti rovine medievali e maestose dimore che sembrano costruiti appositamente per sorprenderti nei momenti più inaspettati. Sorprendente che in un territorio così piccolo ci siano così tante fortezze ma si narra che Edoardo VI, promise una donazione di 10 sterline a chiunque costruisse un castello sull’isola in quanto voleva rafforzare i confini del suo regno.

castello di dulnuce

Il Trim Castle nella  contea di Meath é il  piú grande castello anglo-normanno costruito nel 1169.

Il Kilbrittain Castle nella contea di Cork é il piú antico castello abitato, si pensa sia stato costruito dal clan degli O’Mahony nel 1035.

Il  Kilkea Castle é nella contea di Kildare é il piú antico castello continuamente abitato d’Irlanda. Costruito da Sir Walter de Riddlesford nel 1180 é entrato in possesso della famiglia Fitzgerald per piú di 700 anni dal XIII secolo fino al 1960. Successivamente é stato trasformato in un hotel ed é entrato nella examinership durante la crisi finanziaria del 2008 per poi chiudere.

Faro di Hook

L’odierna struttura si trova nella contea di Wexford e con 800 anni di storia é uno dei fari piú antichi e funzionanti d’Europa.

faro di hook

Nel quinto secolo d.C. una comunità di monaci si insedió sulla penisola di Hook nella costa orientale dell’Irlanda, dove fondarono un monastero e secondo la tradizione, nell’ 810 costruirono una torre  dove tenevano acceso un fuoco per guidare i naviganti.  Da questo ha avuto inizio la storia del Faro di Hook Head, le cui fondamenta risalgono al 1172, quando un nobile normanno di nome Raymond LeGros eresse un faro, che era anche una fortezza, nello stesso punto dell’antica torre, dando l’incarico di mantenere acceso il fuoco ai monaci di un vicino monastero.

Non era insolito, nel Medioevo, che fossero gli ordini religiosi a prendersi cura del mantenimento dei fari e continuarono il loro compito fino al 1641, al tempo della guerra civile.  Nel 1972 l’elettricità ha raggiunto il faro, l’intensità della luce è stata portata a 480,000 candele e la lanterna emetteva un fascio di luce bianca ogni tre secondi, con una portata di 23 miglia.

La torre di Hook Head è stata automatizzata nel 1996 e anche l’ultimo guardiano se n’è andato, ma un incaricato ritorna regolarmente al faro per controllare che tutto sia in ordine.

Alla prossima!

Emma.

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