26 Mag, 2018 @ 2:24

Tranquilli non sto per sposarmi.

Un vecchio detto recita: “Paese che vai usanza che trovi” e qui in Irlanda tradizioni, superstizioni e antichi riti accompagnano gli irlandesi nel giorno del matrimonio.

Gli abiti, oggi la moda occidentale ha contagiato gli sposi ma in passato era facile vedere lo sposo indossare il tradizionale kilt in tartan verde fatto dal suo ‘clan’,  mentre la sposa  sfoggiava l’abito di colore azzurro per simboleggiare la sua purezza.

L’anello di fidanzamento tipico irlandese è chiamato Claddagh tradizionalmente dato in regalo alle fidanzate passando di generazione in generazione nelle famiglie. Il  suo disegno si compone di due mani che tengono ben stretto un cuore incoronato. Il Claddagh rappresenta il vero amore, l’amicizia e la fedeltà eterna tra due partner.

claddagh

Una volta che l’anello è indossato nella mano sinistra con la punta del cuore rivolta verso il polso significa che la donna è sposata.

Ferro di cavallo, giá noto in molti Paesi come portafortuna, la tradizione vuole che le spose irlandesi lo indossino il giorno delle nozze girato all’insù in modo che la buona sorte non venga mai dispersa e di buono augurio di una vita serena insieme.

ferro di cavallo

Oggi viene utilizzato un piccolo ciondolo attaccato al bouquet.

La campana, come regalo di matrimonio si pensava che  il loro suono mantenesse lontano gli spiriti maligni e ricordava agli sposi i loro voti nuziali. Piccole campane spesso erano suonate dagli ospiti quando gli sposi uscivano dalla chiesa, proprio come noi tiriamo il riso.

campane

Il legame delle mani o handfasting è una vecchia tradizione celtica fenomeno largamente diffuso, durante i matrimoni nel primo periodo cristiano che prevede di legare le mani della coppia.

L’unione poteva durare per un anno e un giorno, alla fine di questo periodo si decide se continuare o meno l’unione, finché dura l’amore o per tutta la vita.

Handfasting

La corda veniva passata attorno alle mani congiunte per indicare simbolicamente la volontà di passare la loro vita insieme.

In tempi remoti l’handfasting era soprattutto un patto di sangue, in cui si incideva con la punta di un pugnale il polso destro degli sposi fino a far sgorgare il sangue, dopodiché i due polsi erano legati a stretto contatto tra di loro con una lunga striscia di stoffa.

Nell’Irlanda governata dal Brehon Law, il rituale della chiusura del nodo era riconosciuto come l’unica cerimonia per suggellare l’unione.

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Nel folklore irlandese un detto recita: sposati a maggio e rimpiangerai quel giorno, sposati in aprile e sarai una sposa felice.

Il mese di novembre è un altro mese propizio per sposarsi in quanto gli irlandesi ritengono che sposarsi nel mese del raccolto porti una vita fruttuosa agli sposi. E’ cool anche sposarsi nel giorno di San Patrizio.

Di cattivo auspicio é incontrare un funerale lungo la strada o la caduta del primo uomo che fa gli auguri alla sposa. Rompere un bicchiere o tazza il giorno del matrimonio è un segno altrettanto funesto.

Gli irlandesi hanno forti legami con il passato e le loro superstizioni si alternano tra il divertente e lo spaventoso. Le donne che si sposano in terra gaelica non posso sollevare i piedi da terra durante il primo ballo con il marito. Se lo fanno una fata le afferra e le trascina in un posto sconosciuto e lontano dal mondo.

La candela dell’unitá dove gli sposi accendono insieme 3 candele le due esterne che rappresentano rispettivamente la famiglia dello sposo e della sposa e una candela al centro più grande che rappresenta la nuova famiglia della coppia.

candele

I nodi celtici sono disegni furono creati utilizzando una o più linee continue, più sono folte le linee interlacciate, tanto più esse avrebbero protetto contro il male.

Si possono usare questi simboli per le fedi nuziali per arazzi attaccati ai muri durante il ricevimento o per dei calici con disegni di nodi irlandesi per brindare durante la festa.

torta

Anche la torta nuziale con le sue fantasiose decorazioni potrebbe richiamare ai nodi celtici.

Il sistema del Brehon law era un insieme di leggi che ha governato i Celti per quasi un millennio sull’isola di smeraldo.

La Brehon law era all’avanguardia rispetto ai sistemi dell’epoca ed era formato da una serie regole che disciplinavano ogni aspetto della società irlandese, dai rapporti tra marito e moglie alla proprietà.

Nel rapporto tra marito e moglie la Brehon law era molto progressista, il divorzio era consentito e la donna aveva autonomia all’interno della coppia, gli stessi diritti, lo stesso status di un uomo e poteva possedere terre, animali ed oggetti.

La donna poteva fare domanda per il divorzio e ritenere la sua parte di beni in caso lasciasse la casa coniugale. La legge stabiliva anche un mese specifico per la separazione che era Febbraio.

La parola sposa è di origine celtica e si riferisce a Brigida, una dea esaltata della tradizione celtica.

Il velo è una tradizione molto antica. Nel momento in cui la sposa è velata, è una fanciulla che diventa signora.

Quando indossa il velo, la donna é una dea e assume il mistero e le competenze femminili. Nel suo giorno di nozze la donna viene considerata una vera e propria divinità.

Passato quel giorno e portata dal suo sposo, ritorna in questo mondo cambiato, con la sua vecchia vita che è finita e l’inizio di un nuovo mondo.

Il 29 febbraio, secondo questa leggenda infatti, il 29 febbraio è l’unica occasione in cui le donne dell’isola di smeraldo potevano fare la loro proposta di matrimonio all’amato uomo.

Si narra che nel quinto secolo S. Brigida si lamentò con S. Patrizio che le donne dovevano aspettare troppo tempo prima che il loro amato si decidesse a fare la fatidica proposta. S. Patrizio, decise di accontentare S. Brigida decretando che le donne potessero farsi avanti il 29 febbraio… in altre parole una volta ogni 4 anni.

Secondo la leggenda, euforica per questa conquista, S. Brigida prese coraggio e fece la sua dichiarazione d’amore a S. Patrizio.

E’ facile immaginare che S. Patrizio non fosse interessato alla proposta e rifiutò affettuosamente l’invito regalandole un bacio sulla guancia ed una tunica di seta.

Questa tradizione fu presto esportata dai monaci irlandesi anche oltre i mari del nord, in Scozia e verso fine del 1200 proprio questo paese approvò una legge secondo la quale le donne potessero dichiararsi il 29 febbraio e se un uomo avesse declinato la proposta avrebbe dovuto pagare una multa, un bacio o una tunica di seta o un paio di guanti.

Oggi ci sembra assurdo ma per l’epoca é stato un grande traguardo delle donne.

L’uomo di paglia, è una delle tradizioni più curiose in Irlanda. Sembra che sia accettabile per giovani single imbucarsi ai matrimoni di sconosciuti, indossando una maschera di paglia, si presentano a matrimoni, danzano e rallegrano la cerimonia per poi scomparire fino al prossimo matrimonio.

Emma.

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