19 Lug, 2018 @ 23:26

Mini guida su gli usi e costumi degli irlandesi – di Aurora Coppola

Oggi vi riportiamo questo splendido articolo scritto da una nostra follower, Aurora Coppola, scrittrice e poetessa emergente. Prima di passare al suo scritto vi consiglio di visitare anche il suo BLOG e di seguire la sua Pagina Facebook!


Qui invece trovate il suo bellissimo libro: Alla Panchina Una Storia d’Amicizia

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Non starò qui a spiegarvi i vari riti che caratterizzano i “gatherings” irlandesi, come il “Sunday Dinner” religiosamente composto da: verdure lesse miste, cavolo bollito, prosciutto e tacchino più le immancabili patate, non vi dirò che a natale si mangia su per giù la stessa cosa con quegli odiosissimi cavoletti di Bruxelles e che c’è il “trifle” a fine pranzo – che dura cinque minuti perché gli irlandesi non sono conviviali e mangiano “on the go” – non vi dirò nemmeno che natale e venerdì santo sono gli unici giorni vietati per bere (per legge).

Ancora, non vi dirò che tra le innumerevoli occasioni (e scuse) per bere c’è il “wet the baby’s head” (in occasione del battesimo) i drinks di buon auspicio della famiglia e vicinato per lo sposo nel giorno del suo matrimonio e non vi risparmierò nemmeno il giro dei pub dei parenti dopo la morte del defunto.

Vi dirò però che in Irlanda (specie a Dublino) le fermate dell’autobus hanno spesso i nomi dei pub “Leonard’s Corner”, “Old Mill” e “Scholars” sono un punto di riferimento per il conducente..se gli dite il vero nome della via si capisce subito che siete turisti o stranieri arrivati da poco..ah, quando scendete alla fermata desiderata ringraziate con un “thank you” (qui è consuetudine, a Londra non esiste).

Vi dirò che per ogni cosa (dall’errore comune allo spintone non intenzionale) si dice “sorry”. Vi dirò pure che gli irlandesi non tengono il muso (hold a grudge) e che sono per natura gentili, non vi diranno mai in faccia cosa pensano veramente di voi per timore di ferire i vostri sentimenti.

Vi posso dire che il pub è meglio di qualsiasi discoteca per socializzare in quanto ci trovi gente dai 18 ai 80 anni che non ha paura di ballare su i tavoli o cantare a squarciagola al karaoke (specie quelli di 80 anni)!

Vi tralascio l’amore per la pioggia e il fastidio provato a resistere ad una “caldissima” giornata di sole con soli (per noi) 20 gradi..l’afa tende a rendere un tantinello inferociti gli Irish, gli esce il cattivo… quello che non uscirebbe neanche con dieci ettolitri di birra!

Ah, dimenticavo, le famose “Irish drunken brawls”, se mai vi capitasse di trovarvi coinvolti in una di queste, sbronzatevi più che potete..non vi ricorderete nulla ed il giorno dopo “amici come prima”, più di prima!

Aurora Coppola

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