14 Ago, 2018 @ 15:15

La festa di Halloween ha le sue origini in europa piú precisamente nella verde Irlanda, deriva dall’antica festa celtica di Samhain.

Un’antica festa pagana di origine gaelica, che si celebra tra il 31 ottobre e il 1º novembre, conosciuta anche come Capodanno celtico, con questa festa si chiudeva la ruota dell’anno.

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Questo Sabbat sta ad indicare la morte simbolica del Dio Sole ed il suo passaggio nella Terra della giovinezza, dove egli attende la rinascita della Dea Madre a Yule, è il Sabbat in cui si celebrano le anime dei nostri cari che sono passati a miglior vita.

Nell’Irlanda celtica l’anno era diviso in una metà e questa data segnava l’inizio dell’inverno, la metà oscura e fredda dell’anno, il tempo in cui ci si chiudeva in casa per molti mesi, riparandosi dalle intemperie, costruendo utensili e trascorrendo le serate a raccontare storie e leggende. Samhain è la celebrazione per la fine dell’estate.

Una festa che parte dal tramonto il 31 ottobre fino al tramonto il 1 novembre.

I Celti credevano anche che durante questa festivitá i morti erano in grado di muoversi tra i due regni, quindi era importante rispettarli e non importunarli altrimenti le conseguenze non sarebbero state buone.

Le varie creature mitologiche e gli spiriti del folklore irlandese come il banshee, il pooka e le fate, erano tutti molto attivi in ​​questo periodo.

In queste ore le terre dell’altro mondo e tutte le creature che lo abitano diventavano visibili agli esseri umani i quali potevano interagire con loro, ma se avessero fatto qualcosa di offensivo, irrispettoso o avevano violato le regole, avrebbero attraversato il mondo altrui non potendo piú far ritorno nel loro.

La maggior parte delle attività durante Samhain riguardavano il fuoco e i morti.

Tutti i fuochi nelle case sono stati spenti e si potevano riaccendere solo il giorno successivo,

utilizzando il fuoco del faló fatto al centro di ogni comunitá.

Il fuoco era considerato un potere protettivo e curativo, ed era il centro della festa.

C’erano diversi riti coinvolti con il falò, inclusi sacrifici animali, musica e balli.

Alcuni raccontano di due fuochi che furono costruiti fianco a fianco, con persone che camminavano tra loro e che portarono anche il loro bestiame come un rituale di pulizia.

Le ossa di bovini macellate erano gettate nel fuoco, così come gli uomini di vimini, cibo, ossa o anche animali racchiusi in gabbie di vimini.

Tutti gli ingressi della casa venivano lasciati aperti in modo che gli spiriti potessero entrare e uscire come desideravano.

Il cibo per i morti non doveva essere toccato dalla mano umana in questo giorno poiché era considerato un orribile sacrilegio e significava che l’autore sarebbe diventato uno spirito affamato dopo la loro morte, per sempre bandito dalla festa di Samhain.

I Celti avevano paura delle fate e dato che erano più potenti che mai durante Samhain, gli lasciavano del cibo al di fuori delle loro case per assicurarsi che rimasero in buon umore.

Era anche comune che le persone indossassero maschere e vestiti diversi in modo che le fate avrebbero difficoltà a riconoscere le persone nel caso in cui decidevano di rubare l’anima.

Durante le celebrazioni, i mascherati andavano di casa in casa cantando in cambio di un piccolo obolo, se il proprietario di casa non glielo dava, avrebbero minacciato di causare ogni tipo di malessere, suona un pó come dolcetto o scherzetto, vero?
Oltre a mascherarsi avrebbero portato lanterne fatte da verdure scavate come le rape, sia per illuminare la loro strada che per la protezione.

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Dopo lo spegnimento dei faló, le ceneri rimaste erano considerate sacre e le persone le avrebbero raccolte e sparse sulle proprie terre per portare un buon raccolto.

In Irlanda è tipico, in tutte le famiglie, preparare il cosiddetto colcannon, piatto tipico di questa ricorrenza.

Il nome deriva dall’irlandese e significa cavolo chiazzato, è una ricetta fatta con purè di patate, cavolo tritato e cipolla, servito caldo con molto burro.

Solitamente al suo interno si nascondeva una moneta ed il fortunato che la trovava aveva il privilegio di poterla tenere.

Raccogliere le ghiande per donarle agli amici ed ai familiari era augurio di buona fortuna.



 

Prima che le zucche fossero introdotte, le rape venivano intagliate al di fuori e venivano illuminate con delle piccole candele.

Potevano poi essere disposti sulle finestre o essere portati in processione nel quartiere per allontanare le intenzioni diaboliche.

Venivano raccontate storie spaventose per tutta la notte fino a che il canto del gallo non cacciava tutti i fatati e gli spiriti nuovamente a nascondersi nel loro mondo.

Pietre contrassegnate con i nomi dei proprietari venivano lanciate nel fuoco e recuperate la mattina successiva.

Lo stato della pietra indicava la fortuna della persona per l’anno venturo.

I due colori che rappresentano Halloween sono indubbiamente il nero e l’arancione.

Il nero, simbolo di morte e mistero, è il colore utilizzato dalle streghe per scacciare il maligno.

L’arancione, simbolo di luce e forza, è tipico dell’autunno, è il colore della zucca e delle foglie autunnali.

Emma.

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