15 Ago, 2018 @ 6:01

Oggi pubblichiamo la terza ed ultima parte dedicata ai Draghi, scritta per noi dalla nostra amica e follower Maria Lidia Petrulli. Se vi siete persi gli articoli precedenti vi metto il link alla prima e alla seconda parte.

Buona lettura!

I DRAGHI SECONDO I CELTI

Proseguiamo il nostro viaggio nel misterioso e affascinante mondo dei draghi, e se vi capitasse di incontrarne uno, durante un qualsiasi vagabondaggio terrestre, astrale o interiore, non perdete l’occasione di scambiarci due chiacchiere: un drago può aprirvi le porte di una dimensione sconosciuta.

Eravamo arrivati ai Draghi di terra, parliamo adesso dei Draghi delle Acque.

Nell’oceano visse il primo drago.

Draghi Cultura Celtica

Le ali del drago d’acqua sono più piccole di quelle degli altri draghi, ripiegate, le zampe sono piatte o palmate, praticamente sono degli anfibi. È la coda a guidare i loro movimenti. Vivono nei laghi, fiumi, sorgenti, caverne della costa e sottomarine, e il loro fiato non è meno infuocato di quello degli altri draghi.

State attento perché possono scatenare terribili tempeste, quindi non fateli arrabbiare.

Alcuni di loro non hanno ali e sono come dei serpenti d’acqua. Sono tutti provvisti di sonar.

Sono le femmine che prendono l’iniziativa del corteggiamento, si assiste allora a un vero e proprio spettacolo, in cui i draghi si lanciano in frenetiche evoluzioni aeree per poi rituffarsi.

Un mese dopo, la femmina torna a riva e s’installa in una grotta dove depone le uova che non coverà: dopo un periodo che va dai 60 ai 100 giorni, nascerà il piccolo.

Come per i Draghi di terra, esistono diversi tipi di Draghi d’acqua.

Drago Blu.

È il più grande fra i draghi d’acqua. È capace anche di volare ed è chiamato Il Corsaro dei Mari, poiché capace di attraversare gli oceani. È in genere molto sociale e si sposta più volentieri in piccoli gruppi, è diffidente e curioso nei confronti degli umani ma non aggressivo.

Se siete appassionati dell’oceano Pacifico, ve lo troverete sicuramente.

Drago d’Argento.

Vive in genere nei laghi profondi e vicino alle cascate. Estremamente aggressivo, il suo colore cambia dal blu al rosso con riflessi metallici, la sua presenza è accompagnata da tuoni, grandine, dal fulmine e terribili tempeste. In parole povere, un tipo di cui diffidare.

Drago Grigio.

Lo si trova vicino alla costa, non è molto aggressivo e si nutre di alghe e crostacei, per cui state tranquilli se lo avvicinate. Se siete pescatori, vi aiuterà volentieri a scaricare il pesce e potrete persino cavalcarlo. Più socievole di così!

Passiamo adesso ai Draghi dell’Aria.

Draghi Cultura Celtica

Fra tutti i draghi sono i più immateriali. Il lato magico e spirituale è dominante in queste creature.

Alcuni di loro non si poggiano mai sul suolo, trascorrono la loro intera vita fra venti e uragani, il loro

corpo sembra fatto di vapore e luce. Sono dei grandi mistici e viaggiatori, planano, immersi in un sogno senza fine, in un mondo di nebbia e nuvole.

Ne troviamo due tipi.

Drago Arcobaleno.

Scaglie di madreperla che riflettono e rifrangono la luce, pacifici e saggi, vivono prevalentemente nelle regioni settentrionali.

Drago Azzurro.

Creatura solitaria, vive ad alte altitudini, dove l’aria è più rarefatta e i raggi del sole più intensi. Si può vederli più facilmente all’alba e sono attirati dai lapislazzuli.

Draghi di Fuoco.

Draghi Cultura Celtica

I più strani fra i draghi. Misteriosi, maghi e dal potere distruttivo. Vivono a temperature elevatissime nel centro della Terra, in cavità piene di magma.

Sono i guardiani del mondo sotterraneo, il regno della morte.

Drago Rosso.

È il loro rappresentante principale. Può provocare l’eruzione dei vulcani, provoca cataclismi e sconvolge gli equilibri del mondo sotterraneo.

Il Grande Rubino, creatura mitica, sarebbe all’origine della distruzione di Atlantide.

Drago di Brace.

Soprannominato Lingua di Fuoco, è capace di trasformarsi in cenere e di risorgere come la Fenice. Gli piace devastare tutto con degli incendi.

Drago di Magma.

Vive nei crateri, a contatto con il magma che tiene il suo corpo in uno stato di semi-fusione. Grande mago e forgiatore di oggetti magici, si presta a volte ad aiutare dei maghi… Il prezzo da pagare, sappiate, è sempre molto alto.

A parte abbiamo il Drago d’Oro, sintesi perfetta dei quattro elementi.

Grande incantatore, simbolo di nobiltà e saggezza. Dotato di parola, detiene la Conoscenza che dona alle anime generose e sincere.

Il suo fiato di fuoco purifica, e chi ne è colpito rinasce come la Fenice.

Esiste ancora un personaggio, ma questo è un piccolo segreto che tengo per me e che troverete nei miei libri.

Ne approfitto per augurare a tutti un buon Natale e che l’anno nuovo vi porti quel che desiderate.

E se avete voglia di leggere un mio libro o di regalarlo, cercatemi su Amazon, ce li troverete tutti, con draghi e senza, per adulti e per ragazzi.


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Un inchino e vi saluto, e ricordate, signori, che la magia non fa male né ha effetti collaterali, anzi, sviluppa la fantasia che fa parte dell’intelligenza; e per finire un piccolo segreto confidatomi da un

Drago Arcobaleno: la Memoria è la porta blindata della mente. Ricordatelo quando avrete a che fare con le Potenze Oscure.

Maria Lidia Petrulli.

Un grazie infinito a Lidia che ci delizia con questi articoli e non dimenticatevi di visitare la sua pagina Facebook!

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