26 Mag, 2018 @ 2:23

In Irlanda il giorno di S.Stefano é conosciuto anche con il nome gaelico Lá Fhéile Stiofán o Lá an Dreoilín, the Day of the Wren, il giorno dello scricciolo.

Lo scricciolo è da secoli considerato l’uccello simbolo del tradimento.

In passato i giovani del villaggio, la banda dei cosiddetti Wren Boys, si vestivano di vecchi vestiti con i visi sporchi di fuliggine e armati di bastoni, andavano nei boschi alle prime luci dell’alba per cercare tra i cespugli la tana dello scricciolo, il primo di loro che riusciva a colpirlo diventava il re per un giorno.

Il corpicino dello scricciolo legato ad un ramo di agrifoglio veniva portato in processione di casa in casa e cantando una filastrocca i ragazzi dello scricciolo ricevevano piccoli doni lasciando in cambio una piuma strappata dal petto del piccolo uccellino.

Compiuto il giro presso tutte le case del villaggio i ragazzi intonavano una nenia funebre e andavano a seppellire lo scricciolo nel cimitero.

In effetti la caccia dello scricciolo era un rituale pan-celtico sopravvissuto nell’Irlanda sud-occidentale.

Secondo la tradizione celtica lo scricciolo era il simbolo di Lugh, Figlio della Luce trionfante e il suo sacrificio, un tributo in sangue agli spiriti della Terra nel Solstizio d’Inverno, era una supplica per ottenere favori e fortuna, ma anche un sacrificio solare.

L’uccisione dello scricciolo e la distribuzione delle sue piume avrebbe portato salute e fortuna agli abitanti del villaggio.

Feste in Irlanda

Ancora oggi gli Wren Boys indossano abiti stracciati si coprono o dipingono i visi e vanno di casa in casa cantando la Canzone dello Scricciolo accompagnandosi con vari strumenti tradizionali come il bodhran, oggi non si permette più l’uccisione dell’uccellino e appeso al ramo di agrifoglio c’è un uccellino finto che tutti i bambini del villaggio devono colpire con bastoni o sassi, fino a farlo cadere.

Una volta ucciso simbolicamente il finto scricciolo, i bambini bussano alle porte del paese con un rametto di agrifoglio in mano chiedendo soldi per seppellirlo.

Nella città di Dingle contea di Kerry si tiene il più famoso Giorno dello Scricciolo con una sfilata attraverso la città ogni 26 dicembre.

Il fantoccio dell’uccellino è legato su un alto palo decorato con nastri e rami di agrifoglio e edera e portato in parata per le strade con tanto di musicisti: il danaro ricavato è donato in beneficenza.

Alcuni Wren boys indossano abiti di paglia e buffi copricapi sempre in paglia che nei secoli XVIII e XIX erano i travestimenti dei White boys, i sovversivi al tempo delle guerre contadine.

La storia del Wren precede il Natale, le sue origini sono nella mitologia irlandese dove gli uccelli hanno avuto grande importanza.

Si credeva fossero un legame tra questo e l’altro mondo.

Il wren si dice abbia tradito i soldati irlandesi che combattevano i vichinghi battendo le loro ali sui loro scudi.

Il povero wren è anche incolpato per aver tradito Santo Stefano che si era nascosto dietro ad un cespuglio per fuggire dai suoi persecutori fu tradito dal cinguettio spifferó ai quattro venti il nascondiglio portando al primo martirio di un santo cristiano.

Nel 1955 Liam Clancy ha registrato una canzone dal titolo The Song Wran, diventata poi l’inno dei Wren boys.

Ma di canzoni sul tema, ce ne sono davvero tante. Non ultima quella del 1972 di Steeleye Span e poi The King, The Cutty Wren, Hunting the Wren e Bells of Dublin.

Emma.

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