15 Ago, 2018 @ 6:00

Il kelpie è uno spirito maligno in grado di assumere la forma di un cavallo bianco.

Proviene dal folklore celtico, lo si ritrova in tutto il nord europa e si crede infesti i laghi ed i fiumi della Scozia e dell’Irlanda, nell’Isola di Man è noto con il nome di Alastyn e in  scandinavia dove è chiamato Bäckahästen.

Con nomi diversi leggende simili al nostro spirito d’acqua si ritrovano perfino in America centrale con il wihwin e in Australia con il bunyip.

Esso viene spesso descritto come un magnifico cavallo bianco, in altre nero e la sua pelle è liscia e fredda al tatto, appare in prossimità dei fiumi, soprattutto nelle giornate nebbiose, si riconosce subito dalla coda e dalla criniera bagnata.

Leggende Irlandesi

Chiunque monti in groppa non è più in grado di scendere.

Il cavallo salta allora nel fiume gettando in acqua il suo passeggero.

Questo demone a volte si presenta con tanto di finimenti e aratro al seguito, forse come ulteriore tentazione nei confronti degli esseri umani.

A volte il cavallo d’acqua può anche mutare forma, prendendo le sembianze di bellissimi giovanotti o di splendide fanciulle.

Lo scopo è di ingannare gli incauti viandanti, infondendo in loro un senso di fiducia e conducendoli verso il loro terribile destino sul fondo del lago, uccidendoli e mangiandoli.

Purtroppo, le povere vittime si accorgono sempre troppo tardi della vera natura dell’essere che si trovano davanti.

Il kelpie appare a volte in forma di un uomo molto villoso in grado di afferrare i malcapitati viaggiatori e stritolarli.

Alcuni affermano che il kelpie mantiene i suoi zoccoli quando appare come umano, portando all’ associazione con Satana come accennato da Robert Burns nel suo poema Address to the Deil del 1786.

Fatto questo il kelpie scompare provocando enormi lampi toccando l’acqua con la sua coda. Esso a volte si accoppia con i normali cavalli ed i puledri così ottenuti sono dei cavalli straordinariamente veloci.

Creature Mitologiche

Il kelpie è anche in grado di preannunciare l’avvento di una tempesta segnalandola con lamenti, per questo si dice che a volte può anche rivelarsi un essere benevolo.

Anche se sono esseri dalla grande forza, chiunque entrerá in possesso delle loro briglie potrá sottometterli.

L’origine della credenza nei cavalli acquiferi malevoli è stata proposta come originaria di sacrifici umani una volta fatta per appagare gli dei associati all’acqua, ma le narrazioni del kelpie hanno anche servito a mantenere i bambini lontani da pericolosi tratti d’acqua e avvisando le giovani donne di essere cauti di stranieri belli.

Secondo il naturalista Svedese Bengt Sjögren, le attuali leggende di avvistamenti di mostri lacustri e fluviali come quello del celebre Mostro di Loch Ness sono associabili alle antiche leggende dei kelpie.

Sjögren afferma che le leggende su queste creature sono mutate nel corso del tempo, mentre gli antichi racconti parlavano di apparizioni di esseri simili a cavalli, essi sono ora diventati degli esseri più realistici e moderni e si sono adeguati alla scoperta dei dinosauri e dei grandi rettili acquatici. Per questo motivo gli animali leggendari di oggi sono molto spesso identificabili con animali preistorici come il Plesiosauro.

Emma.

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