15 Ago, 2018 @ 6:01

Questa storia non é farina del mio sacco ma un articolo di Francesco Accardo preso dalla sua pagina facebook Misteri dal Mondo – Credere Per Vedere.

BRIDGET CLEARY, LA CHANGELING D’IRLANDA

Quando si sente parlare di “Piccolo Popolo” inevitabilmente la nostra mente va alle fate e ai folletti; sicuramente gran parte di noi penserà all’Irlanda, che è uno dei paesi più ricchi di folclore e leggende di tutto il mondo.

Il Piccolo Popolo raggruppa in realtà non solo fate e folletti, ma decine di creature fantastiche e, contrariamente a come si pensa, non sono tutte positive, anzi: possiamo tranquillamente affermare che la maggior parte sia pericolosa per l’essere umano e che non perda occasione per far del male o scherzi di cattivo gusto.

Le fate… Come possono quelle splendide fanciulle eteree fare del male agli esseri umani? Beh, forse da noi nel sud dell’Europa la maggior parte delle leggende le descrivono come bellissime fanciulle che aiutano la gente, ma in Irlanda sono considerate tra le creature più pericolose.

Se torniamo indietro al 1800 troviamo tradizioni e credenze molto radicate, tanto radicate da essere giustificate perfino con l’omicidio.

Questa cosa è proprio ciò che è accaduto alla giovane Bridget Cleary, colpevole solo di essere guarita da una malattia che tutti credevano mortale: proprio quella sua guarigione miracolosa la rese nota come “l’ultima strega bruciata d’Irlanda”.

Bridget Boland nacque nel 1869 a Ballyvadlea, nella contea irlandese di Tipperary.

BRIDGET CLEARY

A 17 anni sposò Michael Cleary, più grande di nove anni, a Clonmel, dove lui lavorava come bottaio e lei come apprendista sarta, ma poco dopo il matrimonio il marito invitò il padre della ragazza (la madre era morta da poco) ad andare a vivere con lei perché lui doveva cercare un lavoro più redditizio e per farlo si sarebbe spostato molto spesso.

Proprio in quel periodo la ragazza, convinta ad affermare la propria indipendenza, decise iniziare allevando galline, vendendo uova e aprendo una piccola sartoria.

Quando Michael nel 1895 si ricongiunse a Bridget, trovò una donna cambiata, forte e soprattutto indipendente.

Nel vedere la propria moglie curarsi nell’aspetto, mercanteggiare ed essere al centro delle attenzioni del villaggio di Clonmel si convinse che avesse stretto un patto con delle fate o, ancora peggio, che fosse una “changeling”.

Per comprendere la convinzione di Michael lasciate che spenda due righe fuori tema: Michael Cleary non era certamente un uomo colto, era anzi, molto rozzo; al tempo le credenze contadine portavano a pensare che cambiamenti così marcati nelle persone fossero segno di possessione da parte di entità malvagie o del Piccolo Popolo.

A questo poi dobbiamo aggiungere che la casa dove lui e sua moglie avevano deciso di andare a vivere si trovava su un “forte delle fate”, cioè una collinetta sulla quale sorgeva un antico albero: al tempo si credeva che fosse un luogo di accesso alla Fairyland, il mondo fatato, e che quindi fosse un luogo pericoloso e deleterio per gli esseri umani.

Infine c’è da spiegare il “changeling“: il/la changeling è una creatura fatata che sostituirebbe gli esseri umani, una sorta di sosia che le fate lascerebbero quando rapirebbero i bambini o alcune persone per portarli nel loro regno.

Il changeling prenderebbe il posto dell’essere umano, ma sarebbe malvagio e a volte deforme.



Ok, torniamo alla storia di Bridget Cleary. La 26enne Bridget un giorno portò della uova al cugino.

Quel giorno faceva molto freddo e il cugino si fece attendere parecchio; purtroppo quando tornò a casa la ragazza aveva la febbre alta e il giorno dopo si ammalò gravemente (si crede di bronchite).

Dopo una settimana senza alcun miglioramento, Michael chiamò il medico del villaggio, che però non fece altro che constatare la gravità delle sue condizioni.

Ritenendo che la ragazza fosse ormai in fin di vita, consigliò all’uomo di chiamare il prete del villaggio, padre Ryan, per darle l’Estrema Unzione.

La povera Bridget però era lucida, sebbene in preda ad una febbre molto alta, e dopo numerose cure discutibili del medico (le fece fare perfino un bagno di urina) e gli unguenti a base di sterco e strane erbe, si ribellò con forza a quei metodi di trattamento.

Proprio quella sua ribellione, dato che il medico l’aveva data per morente, fu vista da Michael come un chiaro segno che fosse una changeling: il 15 marzo 1895, di fronte a nove testimoni, tra cui il padre di Bridget, il medico e il prete, Michael trascinò la ragazza davanti al caminetto acceso e con le molle del focolare incandescenti le strinse il naso intimando al malefico rappresentante del Piccolo Popolo che aveva sostituito la vera Bridget a manifestarsi.

Le grida di dolore di Bridget furono sentite in tutto il villaggio, ma nessuno intervenne per mettere fine a quelle torture.

Proprio in seguito a quella foga delirante, Michael Cleary diede fuoco accidentalmente alla camicia da notte (si dice minacciandola con un tizzone) e l’olio dei vari unguenti utilizzati dal medico fecero il resto: la ragazza divenne una torcia umana e non ci fu modo di spegnerla.

Consci che si trattava di omicidio, i presenti si accordarono per far sparire il cadavere di Bridget, che la polizia trovò il 22 marzo in una fossa scavata non lontano dalla sua casa.

Il marito e altre nove persone che avevano collaborato con lui alla “cura” vennero arrestati.

Michael Cleary e tutti gli accusati al processo dichiararono che quella che tutti credevano fosse Bridget in realtà era una changeling e che loro avevano semplicemente ucciso una terribile creatura del Piccolo Popolo che l’aveva sostituita.

Non solo: molti abitanti del villaggio testimoniarono in loro difesa e affermarono che di notte lungo i sentieri di campagna lo spirito di Bridget Cleary, prigioniero del regno delle fate, appariva in groppa ad un cavallo grigio e che se Michael fosse stato rilasciato avrebbe potuto agguantarlo e riavere la sua vera moglie.

Ovviamente il giudice non credette a quelle dichiarazioni e condannò Cleary a 15 anni di lavori forzati per omicidio colposo; degli altri nove imputati solo quattro furono dichiarati colpevoli, ma di lesioni gravi e non di omicidio e scontarono pene irrisorie.

Michael Cleary, scontata la sua pena, andò a Liverpool, lasciando intendere a chi lo conosceva che volesse trasferirsi in Canada. Ma la storia si concluse con un altro incredibile mistero: Cleary durante il soggiorno a Liverpool sparì letteralmente nel nulla e si diffuse la credenza che fosse stato rapito dal Piccolo Popolo come punizione per aver ucciso “una di loro”.

Racconto di Francesco Accardo.

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