25 Giu, 2018 @ 21:42

Nel Connemara, troviamo l’abbazia di Kylemore, un castello le cui guglie e torrette gettano ombre fantastiche sulle acque del Pollacappul lough.

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Kylemore Abbey con i nostri ospiti Stefania e Giuseppe

Edificato in stile neogotico nel XIX secolo dal finanziere e parlamentare inglese Mitchell Henry, rappresentante a Londra della contea di Galway, l’imponente costruzione fu venduta successivamente ai lutti familiari che colpirono la famiglia Henry.

Si narra che i primi proprietari, Mitchell & Margaret Henry, si innamorarono di questo incantevole luogo durante il soggiorno nel viaggio di nozze.

Presero in affitto per qualche anno il Kylemore Lodge, l’edificio che sorgeva sul luogo dell’attuale castello, dove trascorsero le vacanze.

Alla morte del padre, un ricco mercante di cotone di Manchester, Mitchell ereditò una grande somma di denaro che impiegò appunto per costruire il castello di Kylemore, che dedicó all’amata moglie.

Nel 1871 venne completato, ma dopo solo 3 anni Margaret morì durante un viaggio in Egitto a causa di un’improvvisa malattia.

Dopo pochi anni morì anche la loro figlia.

Nel 1903 il castello venne venduto al Duca e alla Duchessa di Manchester che conducevano una vita molto dispendiosa alla spese del padre della duchessa, il ricco uomo d’affari americano Eugene Zimmerman.

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Nel 1914, alla morte di Zimmerman, non riuscendo a pagare l’ipoteca sul castello, il Duca la Duchessa di Manchester dovettero cederlo a Ernest Fawke, un banchiere londinese, il quale  assunse un custode e un fattore affinché curassero la tenuta in attesa di trovare un nuovo acquirente.

In seguito la proprietá passò alle monache benedettine di Ypres, fuggite dal Belgio durante la prima guerra mondiale, che la trasformarono in un’abbazia.

L’odierna abbazia è conservata perfettamente ed è ancora adibita allo scopo, oltre che sfruttata per scopi turistici.

Ospita un collegio femminile ed è aperta ai visitatori all’interno e negli immensi giardini, si trovano inoltre un ristorante tradizionale e un laboratorio artigiano della lavorazione della ceramica.

Ciò che attira i visitatori da tutto il mondo è la spettacolare cornice che circonda l’edificio, situato infatti in pieno Connemara, circondato dalle Twelve Bens, le dodici cime che sono un complesso montagnoso, la loro altezza è poco più che collinare al massimo 730 metri.

E’ una localitá incredibilmente verde, una valle lussureggiante i cui fianchi coperti di rododendri e di una fitta foresta convergono verso la chiesa dell’abbazia, una copia in miniatura della cattedrale di Norwich, la cattedrale cattolica di San Giovanni Battista nel regno unito.

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Distrutta da un incendio nel 1959, l’abbazia è stata restaurata e le sue sale sono tornate all’antico splendore, che si riflette sui mobili antichi, i caminetti e le decorazioni d’epoca.
Il giardino, circondato da mura d’epoca vittoriana, è famoso quanto l’abbazia stessa, creato personalmente da Henry, è una straordinaria opera ingegneristica.

Ricavato da una zona paludosa, è diviso in due da un torrente naturale, metà del giardino è occupata dai fiori, mentre il resto è usato dalle suore per la coltivazione di frutta e verdura.
La residenza era composta da 70 stanze tra cui 33 camere, 4 bagni, 4 salotti, sala da ballo, sala da biliardo, biblioteca, studio, nursery, smoking room, sala delle armi e ovviamente gli alloggi per la servitù.

Ora sono visitabili solo poche stanze, quelle a cui è vietato l’accesso fanno parte di un collegio femminile.

La chiesa venne fatta costruire nel 1877 dal primo proprietario, Mitchell Henry, in onore della moglie Margaret deceduta a soli 45 anni lasció il marito e 9 figli.

In origine il corpo di Margaret doveva essere sepolto nella cripta, accessibile da una botola di fronte all’altare, ma Mitchell non poteva sopportare l’idea che la moglie venisse seppellita sotto terra, perciò la bara venne deposta nel mausoleo.

Alla morte di Mitchell le sue ceneri vennero collocate nel mausoleo dove ancora riposano in pace insieme a quelle di Margaret per l’eternitá.

In questa chiesa i tipici doccioni delle chiese gotiche sono stati sostituiti da angeli sorridenti, venne costruita in memoria di una donna e, con le sue piccole dimensioni, la delicatezza dei particolari e le incisioni raffiguranti fiori e uccelli, rimanda chiaramente a qualità femminili.

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I giardini vennero fatti costruire dai primi proprietari del castello, Mitchell & Margaret Henry, e ai tempi erano considerati tra i più belli di tutta l’Irlanda.

Oltre a frutta e verdura che venivano utilizzati per cucinare e abbellire il castello, ospitavano varie specie di fiori e ben 21 serre riscaldate tramite un sistema di riscaldamento sotterraneo per piante esotiche.

Col passaggio di proprietà dagli Henry ai Duchi di Manchester, i giardini caddero in disuso e vennero abbandonati, rimasero in quello stato fino a quando arrivarono le suore che decisero ripristinarli per loro uso.

Successivamente nel 1996 vennero ufficialmente restaurati e dal 2000 sono aperti al pubblico, i fiori e le piante visibili oggi nei giardini sono solo di specie presenti in Irlanda in epoca vittoriana.

Emma.

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