19 Lug, 2018 @ 23:23

In irlandese è chiamato Brénnain Clúana Ferta, San Brandano il Navigatore.

E’ stato un abate  benedettino irlandese, nato nel 484 a Fenit, il porto di Traigh Li (Tralee) nella contea del Kerry.

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La Chiesa cattolica lo celebra proprio oggi 16 maggio, di lui si dice che la sua vera forza fosse una straordinaria saggezza che alcuni possono paragonare a quella di Bhudda, ma vediamo come mai era tanto noto, soprattutto nel medioevo.

San Brandano è stato uno dei più importanti uomini di chiesa dell’antica Irlanda, lui stesso aveva fondato parecchi monasteri, tra cui quello di Cloufert nella contea di Galway dove fu sepolto in un periodo compreso tra il 570 e il 583.

Trascorse gran parte della sua vita in mare, tanto che era conosciuto dai suoi contemporanei come Brandano il navigatore o il viaggiatore.

Si dice che abbia scoperto le isole Canarie, dove è venerato con il nome di San Borondòn e che abbia scoperto lui l’America quattrocento anni prima dei Vichinghi e mille anni prima di Cristoforo Colombo.

Di questo viaggio vi si trova affermazione anche in testi latini noti e autentici risalenti all’800 d.C., la sua rotta di navigazione é stata la linea atlantica oggi detta stepping stone route a bordo di un Curragh, la tipica imbarcazione irlandese probabilmente dotata di due alberi per le vele.


Weekend in Irlanda


Dall’Irlanda sino alle Isole Ebridi situate lungo la costa occidentale della Scozia e poi ancora più a nord tagliando per le isole Fær Øer.

Da lì la difficile traversata verso l’Islanda e la Groenlandia Meridionale proseguendo lungo le coste del Labrador e di Terranova e oltre diretto al Nuovo Mondo.

Tutto questo per evitare gli sfavorevoli venti predominanti nell’Atlantico sfruttando invece le correnti marine discendenti del Mar del Nord.

La sua leggenda è raccontata nel Navigatio sancti Brendani, scritto da un autore anonimo irlandese del X secolo, dove sono riportati i suoi meravigliosi viaggi apostolici, nella tradizione delle leggende di viaggi irlandesi.

Si tratta di un’opera che fu tradotta in molte lingue e che ebbe larghissima diffusione nel corso di tutto il Medioevo, divisa in ventinove paragrafi.

Brandano è conosciuto per la sua traversata Atlantica alla ricerca del Paradiso Terrestre, che secondo alcune credenze popolari si trovava in un’isola in mezzo al mare.

Il Santo mentre era a capo di una comunità di 3.000 monaci, ricevette la visita di un religioso,  l’abate Barindo e attraverso i suoi racconti viene a conoscenza dell’Eden, situato sulla mitica “Isola dei Beati” detta anche Tír na nÓg una terra meravigliosa oltreoceano dove regnava la Parola di Dio: Terra repromissionis sanctorum, la Terra Promessa dei Santi.

Nell’opera viene descritta la scelta dei sessanta compagni che partirono con lui a bordo di una barca con la struttura portante di legno, ricoperta con pelli di bue conciate al tannino di quercia e spalmate di grasso animale per sigillare le cuciture.

I monaci sarebbero salpati da Shankeel (Seana Cill), ai piedi del cosiddetto Monte Brandon, dal quale il santo avrebbe scorto l’Isola dei Beati.

Successivamente viene descritta la vera e propria navigazione con i diversi episodi caratterizzati dai diversi incontri un’isola dalle alte scogliere, l’isola delle pecore giganti.

Famoso è l’incontro con la grande balena che scambiano per un’isola, vi si fermano a celebrare la messa di Pasqua e accesero un fuoco, svegliando la bestia.

san-brandano-isola-dei-beatiIncontrano il Paradiso degli Uccelli, i grandi vecchi della comunità di sant’Abeo, l’Isola degli Uomini Forti, l’eremita Paolo e tanti altri.

Si torna a descrivere l’Isola dei Beati, raccontando l’incontro con il personaggio che guidava la loro rotta, il quale si rivolge a Brandano dicendogli che la nebbia in cui erano avvolti quella sera e che impediva la vista era la nebbia che circondava l’isola che Brandano aveva cercato per sette lunghi anni: un’isola piena d’alberi carichi di frutta come in autunno.

Inoltre descrive l’incontro con un giovane che gli dice che quella terra era quella che stava cercando e che non aveva fino ad allora trovato perché Dio aveva prima di tutto voluto mostrargli molti suoi segreti nell’oceano.

Infine a Brandano viene dato il permesso di tornare in patria ed egli, portando con sè i frutti e le varie gemme di quei luoghi, torna nella sua terra.

Questa leggenda ebbe per molti secoli un grande richiamo, basti pensare, che fino XVIII secolo, alcune carte geografiche segnalavano l’Isola di San Brandano, cioè il Paradiso Terrestre, a ovest dell’Irlanda.

Emma.

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