15 Ago, 2018 @ 6:04

Sheela na Gig sono antiche incisioni rupestri

Grandi teste a forma di teschio che si accovacciano con coscie aperte e una o entrambe le mani puntano o separano una vulva esagerata.

Anche se l’immagine è apertamente sessuale, la rappresentazione è sempre grottesca,  spesso hanno costole sporgenti e seni cascanti.

Sheela na Gig

Il significato di questi intagli è ancora in discussione, che sia un simbolo di fertilità o un modo antico di decorare le mura del castello.

Il nome sheela-na-gig viene dalla lingua irlandese, tuttavia il significato esatto è incerto, si pensa significhi la vecchia strega dei seni.

Altri nomi per sheela-na-gig includono la Pietra del diavolo, l’Idolo, la Pietra del malocchio, Julia the Giddy, Shiela O’Dwyer, Cathleen Owen, Saint Shanahan, Meretrice, la Strega e la Strega del Castello.

L’Heritage Council of Ireland ha creato una mappa interattiva che traccia le posizioni di oltre 100 di queste sculture in tutto il paese.

Secondo Ian Doyle, responsabile della conservazione presso il sopracitato ente, la mappa ha attirato molta attenzione da parte del pubblico internazionale, in particolare dal Giappone.

Dall’XI secolo, le figure si adagiavano sopra gli ingressi di chiese, castelli, pozzi sacri e in strutture difensive come le mura cittadine.

A giudicare dagli edifici in cui si trovano i Sheela-na-gigs sono stati scolpiti tra il 12° e il 17° secolo, tuttavia potrebbero essere stati basati su simboli di fertilità precristiani molto più antichi.

Nel periodo medievale erano molto probabilmente simboli di avvertimento contro i peccati della carne, nel periodo pre-cristiano i Sheela-na-gigs hanno più probabilmente rappresentato la celebrazione della fertilità femminile.

Dal 17° secolo, molti furono rimossi, trasferiti o distrutti.


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Una delle prime scoperte moderne di Sheela na Gig, nel muro di una chiesa di Tipperary nel 1840, fu fatta da un uomo Thomas O’Conor che scrisse una lettera nella quale si chiedeva: perché questo pezzo di scultura mal eseguito, che promuove la più grossolana idea di immoralità e licenziosità dovrebbe essere vicino a una chiesa.

Le località identificate sulla mappa del patrimonio, che è stata realizzata con l’assistenza del National Monument Service, accademici e appassionati, includono il Castello di Bunratty, il muro della chiesa nel Demanio di Malahide, la Rocca di Cashel e il parapetto di un ponte di Limerick sul canale di navigazione Killaloe a Cloonlara, altre sedi includono chiese e mura cittadine come Fethard nella contea di Tipperary.

Valutazioni più convincenti hanno reinterpretato la Sheela-na-Gig, in linea con la Cailleach come appartenente al regno delle divinità popolari associate ai poteri di nascita e morte.

Con i cicli sia dell’anno naturale che agricolo e del ciclo di vita umano, può essere considerata l’incarnazione del ciclo di fertilità che sovrasta la procreazione e la morte naturali, agricole e umane.

Sheela-na-Gigs aveva anche una connessione con San Patrizio il patrono dell’Irlanda, la chiave é che San Patrizio aveva una moglie, Sheela e la manifestazione archeologica porta il suo nome Sheela-na-Gig.

Secondo alcuni esperti, Sheela na Gig potrebbe essere basata su questa antica figura femminile e potrebbe essere stata usata come aiuto durante il parto o incontri sessuali e per promuovere la fertilità.

Ancora oggi alcune donne che hanno difficoltà a concepire vanno alla ricerca di un Sheela na Gig per accarezzarlo nella speranza che possa aiutarle a concepire.

Altri credono che fossero segni di buona fortuna o mostrati per tenere lontani gli spiriti maligni.

Sfortunatamente, molti non si trovano più nelle loro posizioni originali, i preti e le congregazioni piú conservatrici delle precedenti generazioni erano inorridite e cercavano di nasconderli o addirittura di distruggerli, molti sono stati demoliti o seppelliti, altri sono stati rimossi e inviati ai musei.

Oggigiorno l’interesse e la consapevolezza di Sheela na Gig sta crescendo e l’imbarazzo dei vecchi più o meno scomparsi, ci sono un pub a Sligo e una libreria a Galway che portano il loro nome.

Se sei stato in Irlanda probabilmente ti sei già imbattuto in almeno uno di essi, i seguenti sono in buone condizioni e relativamente facili da trovare:

  • Castello di Bunratty: la trovi nella parte sud del mastio incassata nel muro vicino a una finestra.
  • The Rock of Cashel: posizionata lateralmente su un muro esterno.
  • The Cashel Palace Hotel: rimosso dalla sua posizione originale e ora appena fuori dal bar al piano di sotto in questo hotel nel centro della città.
  • Fethard, contea di Tipperary: contrassegnato con una placca vicino al Watergate Bridge.
  • Castello di Ballinderry: oltre la porta principale del castello, vicino a Tuam nella contea di Galway.
  • Taghmon Church: contea di Westmeath.
  • Ci sono anche Sheela na Gig in mostra in diversi musei, tra cui il National Museum di Dublino, il Cavan County Museum, il Cork City Museum, la Rothe House a Kilkenny, il Hunt Museum a Limerick e l’Ulster Museum a Belfast.

Emma.

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