Dai Nostri Followers – La storia di Claudio

Oggi tocca a Claudio raccontare la sua travagliata storia d’amore con l’Irlanda.

Mai disperare, come sentirete dalle sue parole nonostante i fallimenti col tempo e la pazienza ha raggiunto il suo obiettivo!

Questo é il racconto di Claudio:

LA MIA IRLANDA

Claudio, in Irlanda

… da dove iniziare … bel dilemma. Ma da qualche parte bisogna pure partire.

La mia passione per la zona nord dell’Europa è partita da una foto che mi ha fatto vedere mia cugina Silvana. Si trattava di un vecchio ponte immerso nella nebbia nelle vicinanze di Oxford. Guardando quella foto mi sono detto prima o poi devo andarci, me la sono fatta regalare e la tengo come una reliquia.

Finalmente nel 1982 noleggiamo un camper e insieme ad amici arriviamo a Londra. Visitiamo tutta la parte sud dell’Inghilterra, ma manca ancora qualcosa.

Nel 1984, sempre in camper, si va in Scozia. E li mi innamoro subito della bellezza selvaggia delle Highlands e delle zone più a Nord.

Riesco ad andarci ancora un paio di volte prima del 1989.

Per quell’anno io e mia moglie avevamo programmato il Portogallo, in auto e tenda ma, dopo aver fatto quattro conti, ci veniva a costare un po’ troppo e poi … troppo caldo per i nostri gusti.

Una sera parlando con mio fratello Paolo mi dice: “Perché non vai in Irlanda? C’è stato il mio amico Massimo. Una sera veniamo a casa tua, ti farà vedere alcune diapositive e ti spiegherà alcune cose”.

Detto fatto. Ci troviamo, guardiamo le diapo, mi fa vedere una piccola guida turistica ma non mi convince troppo. Lui insiste dicendomi che se mi piace la Scozia non può non piacermi l’Irlanda.

Qualche giorno dopo acquisto una delle poche guide turistiche (che ho ancora) “Irlanda – Guida del turista con un dizionario pratico” Polyglott/A.Vallardi. La leggo tutto d’un fiato. I testi sono accompagnati da alcune foto, la maggior parte in bianco e nero … e insomma non mi convince.

Comunque prendiamo la decisione di provare. Prenotiamo il traghetto Cherbourg/Rosslare e Lunedì 31 Luglio 1989 alle ore 14,45 sbarchiamo a Rosslare nel Sud di Irlanda, io, mia moglie Laura e nostra figlia Chiara. Naturalmente, come di solito, in auto e tenda.

Il tempo è brutto, piove a dirotto! Dobbiamo trovare il B&B che abbiamo prenotato non lontano dal porto di Rosslare. Notiamo un vecchietto che cammina sotto la pioggia e chiediamo aiuto, con quel poco di Inglese che sappiamo. Fin da questo primo incontro sono rimasto felicemente impressionato dalla disponibilità degli irlandesi. Poi arrivati al B&B veniamo accolti calorosamente con tea, biscotti ecc.

E qui la seconda cosa che mi sono “portato a casa” … l’odore buono della torba. Indimenticabile!

Poi girando in lungo e in largo abbiamo sempre incontrato persone disponibili, anche curiose ma nella giusta maniera. Nell’Irlanda del Nord c’erano ancora grossi problemi a causa dei “troubles”. Camionette blindate, militari mitra alla mano e all’entrata di alcuni paesi c’erano delle casematte di cemento armato. Siamo stati fermati due volte ma senza nessun problema, anzi i militari si sono scusati del disturbo e augurato buon proseguimento di vacanza.

Ultima tappa Dublino e sulla strada del ritorno a casa scatta subito la voglia di ritornare.

Passano però 6 anni. 1995: si ritorna nel’Isola di Smeraldo. In quell’anno non abbiamo preso una goccia d’acqua nonostante tre settimane passate a girovagare. In quell’anno l’Irlanda cominciava a cambiare. Arrivavano i soldi della Comunità Europea e cominciavano a costruire strade, autostrade, case ecc.

Ad ogni modo ce la godiamo lo stesso, sempre bella e indimenticabile.

Passano gli anni e una sera, durante un allenamento di calcio, parlando con un mio amico vengo a sapere che conosce una famiglia (ndr: Carlo e Rita Rizzini) che da qualche anno si è trasferita in Irlanda e precisamente a Mullingar.

Mi metto in contatto e dopo qualche tempo riesco ad incontrare Carlo Rizzini che era ritornato a Villafranca per qualche giorno. Pranziamo insieme e dopo una bella conversazione ci diamo appuntamento a casa sua sul Lough Owel, vicino a Mullingar.

Ad aprile del 1999 partiamo io e Laura, alla ricerca di un locale dove aprire una gelateria! (L’anno prima avevamo contattato Giovanni Rana per vedere se era possibile aprire un piccolo negozio di prodotti italiani del marchio Rana e non solo. Non avendo ricevuto risposta optiamo per una gelateria).

Ci incontriamo con Carlo e Rita nella loro stupenda casa e da lì cominciano i nostri contatti per saperne di più sul modo di vivere degli irlandesi, su cosa preferiscono mangiare ecc. Ci rechiamo spesso a Dublino per andare al Consolato Italiano dove incontriamo il gentilissimo Michel Parziale

che ci da qualche dritta. Andiamo anche all’Istituto della Cultura Italiana e all’ICE (Italian Trade Center) dove prendiamo ulteriori informazioni. Incontriamo anche il sig. Sabato Sabatini (aveva un negozio di fish&chips in città) che ci mette in contatto con un architetto italiano che sta costruendo un ristorante nel centro di Sligo.

A Mullingar invece dopo vari tentativi riusciamo ad avere un incontro con Vincenzo Coppola, ha una pizzeria in centro paese. Gli chiediamo se aveva contatti in paese per affittare un negozio ma non ci è molto d’aiuto, probabilmente non voleva italiani in giro!



Su suggerimento di mia zia, suora comboniana, ci rechiamo anche in Clontarf Road dove c’è la casa dei Padri Comboniani. Lì conosciamo Padre Denis Wilkinson e, specialmente, Padre John Clark che ci farà conoscere Dublino raccontandoci anche vari anedotti e facendoci scoprire alcuni punti poco turistici della città. Li coinvolgiamo anche nella ricerca del locale e della scuola per i nostri figli (andiamo insieme al Loreto College dove il Preside della scuola ci spiega come funziona l’istituto e ci dà i moduli da compilare per l’iscrizione dei nostri figli). John e Denis ci danno veramente una grossa mano, purtroppo per niente!

Dopo qualche giorno passato tra il bellissimo campeggio di Multifarnaham, Dublino e dintorni, finalmente riceviamo la telefonata dell’architetto italiano Martella che ci dice di raggiungerlo a Sligo, dove sta costruendo un ristorante.

Il giorno dopo andiamo a Sligo per incontrare l’architetto che ci fa fare un bel giro turistico della città e ci spiega come stanno le cose. Ripartiamo in serata dandoci appuntamento per i prossimi giorni.

Due giorni dopo parliamo con Martella e ci diamo appuntamento fra tre giorni a Sligo perché ci farà la sua proposta per la gelateria.

Martedì 9 maggio siamo a Sligo dove conosciamo anche Miss. Ann Mc Ternan dell’Istituto Superiore di Sligo (ndr. ci sarà di aiuto negli anni successivi per fare frequentare ai nostri figli, un corso di Inglese nella sua scuola). Da qui per altri 6 giorni facciamo i turisti veri e propri.

Dopo qualche mese rinunciamo, per motivi finanziari e con molto rammarico, al trasferimento in Irlanda.

Nel 2001 si apre un’altra finestra e ritentiamo. Aspettiamo che i ragazzi finiscano le scuole e domenica 10 giugno partiamo tutti insieme. Non sto a spiegare quello che è successo ma anche questo tentativo fallisce. Per cui ci godiamo la nostra bella Irlanda!

Negli anni successivi ci “accontentiamo” di fare le vacanze in Normandia, Bretagna, Scozia, Norvegia e Germania fino ad arrivare al 2 maggio 2008 quando io e Laura decidiamo per una breve vacanza di 10 giorni prenotando una casetta in Donegal (Maghery vicino a Dungloe). Ci innamoriamo subito di quel posto, meraviglioso!

Nel 2010 riusciamo a convincere due nostri amici ai quali si aggiungeranno poi nostro figlio Davide e Cecilia la figlia di Giuseppe ed Elena, a venire per una decina di giorni in Irlanda. Passiamo l’inverno a preparare tutto il viaggio, prenotato gli aerei molto tempo prima per pagare poco, noleggiato case, auto ma … l’imprevisto arriva! Un vulcano in Islanda si risveglia dopo non so quanti anni e manda in tilt tutto il traffico aereo per il Nord Europa!!! Aspettiamo fino al penultimo giorno sperando che succeda qualcosa di positivo e invece ci tocca rinviare il viaggio di una settimana, poco male!

Partendo una settimana dopo avremo un piacevole incontro che ci porteremo dietro per tutta la vita. Arriviamo a Dublino sotto una pioggia torrenziale. Prendiamo il furgone Fort Transit e partiamo per Clonbur, Connemara, dove arriviamo alle 3,30. Due giorni dopo andiamo a Westport per sentire il gruppo Frankie Gavin & De Dannan al Matt Molloy’s Pub. I nostri ragazzi hanno da poco formato un gruppo di musica irlandese e sono venuti al nostro seguito anche per sentire musica e approfondire la conoscenza dell’irish music.

Entriamo nel pub molto presto, beviamo una birra in attesa che il gruppo suoni e poi ci portiamo nel retro del pub dove ci sarà il concerto. Per primi vanno avanti Giuseppe, Elena, Laura e Cecilia. Pagano il biglietto e fanno cenno a me e Davide che hanno pagato €20 … a testa! Io mi arrabbio un po’ perché mi sembravano una esagerazione, invece forse sono stati i migliori soldi spesi per un concerto! Grande musica e primo incontro con Frankie, Michelle ecc. Durante la pausa vedo che c’è anche Matt Molloy (famoso flautista dei Chieftains) e così chiamo i ragazzi per una foto insieme. Frankie Gavin sta bevendo una birra insieme a Matt Molloy e così si “intromette” nella foto. Quindi riparte il concerto che ci rimarrà nella testa per molto tempo perché avevamo sì sentito musica irlandese, ma mai a quei ritmi e di quella qualità!

Da quell’incontro è poi nata una profonda amicizia con i componenti dei De Dannan, ma specialmente con Frankie Gavin e Michelle Lally.

Ritorniamo in Irlanda almeno un paio di volte all’anno, conosciamo molte persone, cerchiamo la località dove venire ad abitare, inizialmente Connemara nei dintorni di Oughterard, ma il nostro sogno è Maghery.

Vivere in Irlanda

Passa il tempo succedono molte cose, belle e brutte, e nel 2015 ricominciamo a parlare seriamente del trasferimento in Irlanda. Mettiamo in vendita la nostra casa, sperando di venderla a buon prezzo e in fretta (non si realizzerà né una né l’altra),

A settembre del 2015 insieme a nostro figlio Davide e alla sua ragazza Veronica, andiamo una settimana in Connemara. Approfittiamo della vacanza per visionare un po’ di case. Dopo la prima settimana, Davide e Veronica ritornano a casa, mentre noi andiamo in un cottage ad Ardara, Co. Donegal. Qui cominciamo a trovare qualche casa che ci piace (in Connemara il prezzo delle case era molto superiore), purtroppo nella zona di Maghery non c’è nulla. Ritorniamo in Italia e a fine ottobre l’agenzia di Dungloe (Campbell) ci fa sapere che a Maghery è in vendita una bella casa. Guardiamo le foto su internet … vogliamo proprio quella!

A novembre ritorniamo per vederla “dal vivo”, ci piace moltisimo e facciamo la nostra proposta.

Mentre siamo all’aeroporto di Dublino, ci chiama l’agenzia dicendoci che la signora proprietaria della casa accetta la nostra proposta.

Benissimo, ma la nostra casa non è ancora venduta … che fare? In banca non mi danno neanche un centesimo (ho perso il lavoro a dicembre 2012 e sono disoccupato con lavoro saltuario) allora incrocio le dita e vado da un mio parente “supplicandolo” se può prestarmi i soldi per l’acquisto. Detto e fatto! A gennaio del 2016 ritorniamo a Dungloe per firmare i documenti per la proprietà e il ritiro della casa!!!

Ad aprile cominciamo a portare un po’ di cose dall’Italia e a sistemare la nostra nuova dimora. Già mi sono troppo dilungato …

Dallo scorso anno abbiamo cominciato ad aprire il nostro piccolo B&B ad alcuni amici. Da quest’anno siamo operativi per chiunque voglia venire a visitare questo angolo bellissimo di Donegal, dimenticato dalle guide turistiche.

Noi siamo innamorati totalmente dell’Irlanda, dei suoi pregi e anche dei difetti, la gente, la pioggia, la natura ecc. Abbiamo molti amici irlandesi e per il momento non ci sono problemi … anzi no forse uno c’è … dobbiamo imparare bene l’inglese, ma diciamolo piano!

Un abbraccio.

Claudio

A presto con altre storie raccontate da voi!

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