Folletti Irlandesi

Folletti Irlandesi – Prima parte

Il folletto è una creatura leggendaria tipica della tradizione popolare.

Raffigurato generalmente come un essere piccolo, burlone, agile e sfuggente, capace di volare e di rendersi invisibile.

In Europa la famiglia dei folletti é molto ampia e il loro modo di vivere e comportarsi dipende dall’area di origine.

I folletti sono spiriti della natura, legati a piante ed animali custodi di un’antica saggezza.

Ovviamente noi ci occupiamo dei folletti irlandesi.

Bo Men

Folletti che vivono nelle paludi della contea di Dawn. Seviziano con giochi pericolosi gli imprudenti che si avventurano da quelle parti. Si possono allontanare colpendoli in faccia con una qualità particolare di alga.

Cluricauno

Folletti Irlandesi

In irlandese Clobhair-cean. Folletto godereccio dall’aspetto grassoccio, la faccia rubiconda, con una vistosa pancia e il naso foruncoloso. È alto trenta centimetri e ha sempre lo sguardo perso nel vuoto. Detentore del segreto della fabbricazione del whisky, rivelato agli uomini in cambio dell’ospitalità ricevuta in una bufera nel 1620 sulle coste della Scozia. L’habitat per incontrarlo è la cantina di un pub irlandese. Si nutre di piccoli topolini domestici arrosto, pezzetti di formaggio e poche briciole di pane accompagnati da litri di whisky. È molto permaloso ed armato di un appuntito coltellaccio.

Alcuni pensano che questo sia un altro nome del Leprechaun, che gli viene attribuito quando, la notte, mette da parte il lavoro di ciabattino e se ne va a far baldoria. L’attività del Cluricaun consiste nel depredare il vino dalle cantine e cavalcare per tutta una notte pecore e cani da pastore, che al mattino dopo si ritrovano coperti di fango e senza fiato.

Dukko

Folletto alto cinquanta centimetri, mingherlino, ben proporzionato e con la pelle biancastra. L’occhio è ardente, i capelli lunghi e ondulati. I suoi modi affettuosi nascondono un’anima inquieta. Se ne va a zonzo nelle campagne a caccia dell’odiato nemico: il folletto ingannatore Voghee Lyno. Il limaccioso Dukko, restituisce il maltolto ai derubati dal Voghee Lyno in cambio di un compenso. Si nutre di bacche e di piccoli frutti della terra. Ama suonare l’arpa o il violino e raccontare storie divertenti, adora stendersi sui prati con i folletti femmina di varie specie.

Dullahan

Noto anche con i nomi di Durahan o Gan Ceann, il suo nome significa persona scura.

Folletto raccapricciante, reca la propria testa in braccio spesso conduce una carrozza nera trainata da cavalli senza testa.

Per gli umani che incontrano l’essere durante il suo tragitto é  un presagio di morte.

Far Darrig

Folletto Irlandese

Malvagio folletto detto uomo rosso in quanto é solito  indossare un cappotto e un cappello rosso che ama presiedere gli incubi degli uomini durante le ore del sonno.

Tra tutti i folletti solitari e prevalentemente maligni non c’è miserabile più grossolano di questo, viene descritto come uno che “si affanna a giocare scherzi soprattutto macabri”.

Un esempio é sostituire i bambini belli con bambini brutti.

Each-Uisge o Aughisky

Leggende Irlandesi

Il suo nome significa cavallo marino é simile al Kelpie ma di natura malevola. Vivono nei laghi e nel mare aggredisce vittime innocenti nell’acqua e le divora lasciando il fegato.

Grogach

fata irlandese

Simile a un uomo di piccole dimensioni, alto circa 60 centimetri , in effetti é mezzo uomo e mezza fata anche se ricoperto di peli rossicci o grossolani, non porta abiti, ma una varietà di ramoscelli e sporcizia dai suoi viaggi. I Grogach non sono noti per la loro igiene personale e non ci sono registrazioni di Grogach femminili.

Il Grogach non sente il caldo o il freddo, ha il potere dell’invisibilità e spesso permetterà ad alcune persone attendibili di osservarlo. Un essere molto socievole, può addirittura attaccarsi a certi individui e aiutarli con la loro piantagione e raccolta o con lavori domestici.

Come molte altre fate, il Grogach ha una grande paura del clero e non entrerà in una casa se c’è un prete o un ministro.

Le creature magiche che popolano queste terre non sono finite, presto torneranno protagoniste.

Emma

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