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Il Burro Stregato

Rinnoviamo i nostri auguri di un felice 2018, anche quest’anno vi terremo compagnia con i nostri articoli ricchi di rubriche, leggende, luoghi e curiositá.

Partiamo subito con la leggenda del burro stregato, ambientata in Donegal.

Non lontano da Rathmullan viveva, una famiglia chiamata Hanlon e in una fattoria qualche campo più in là, della gente di nome Dogherty.

Entrambe le famiglie avevano buone mucche, ma gli Hanlon avevano la fortuna di possedere una mucca del Kerry che dava più latte, e burro più giallo delle altre.

Grace Dogherty, una giovanetta che nel vicinato era più ammirata che amata, aveva molto interesse per la mucca del Kerry, e una sera si presentò alla porta della signora Hanlon con un’umile richiesta:”Mi lasciate mungere la vostra mucca Moiley?”.

” Perché mai vorreste mungere la Moiley, piccola mia?”, chiese la signora Hanlon.

Leggende Irlandesi

“Oh, solo perché voi siete così occupata in questo momento”.

“Ti ringrazio davvero, Grace, ma non sono tanto occupata da non poter fare il mio lavoro. Non voglio che tu debba mungere”.

La ragazza si allontanò con aria scontenta; ma la sera seguente e quella dopo, era di nuovo alla porta della stalla con la stessa richiesta.

Alla fine la signora Hanlon, non sapendo bene come persistere nel suo rifiuto, cedette e permise a Grace di mungere la vacca del Kerry.

Ebbe presto motivo di rimpiangere la propria mancanza di fermezza.

La Moiley non diede più latte alla padrona.

Dopo tre giorni, visto che questo triste stato di cose andava avanti, gli Hanlon si rivolsero a un tal Mark Mac Carrion, che viveva vicino a Binion.

“Quella mucca è stata munta da qualcuno che le ha fatto il malocchio”, disse lui.

“Credete che vi potrà dare un goccio di latte? Ne basterebbe una pinta”.

Oh, certo, caro Mark; riuscirò a cavarle quel latte, in qualsiasi modo”.

“Bene, signora Hanlon, sbarrate la porta, prendete nove spilli nuovi, mai usati sui vestiti, metteteli in una casseruola con la pinta di latte. Poneteli sul fuoco e fateli bollire”.

Ben presto i nove spilli cominciarono a bollire nel latte della Moiley.

Si udirono rapidi passi che si avvicinavano alla porta, seguì un bussare agitato e la voce stridula di Grace Dogherty si levò in una supplica accorata.

“Fatemi entrare, signora Hanlon!”, gridò.

“Togliete quella pentola crudele! Togliete quegli spilli che mi si conficcano nel cuore e non cercherò mai più di toccare il vostro latte”.

In Irlanda è difficile trovare un villaggio in cui non si creda che il latte sia stato rubato in questo modo un gran numero di volte.

Ci sono molte contro fatture. In certi casi si arroventa il vomere di un aratro e la strega arriva di furia gridando che sta bruciando.

Un ferro di cavallo nuovo, o un ferro d’asino, reso incandescente e messo sotto la zangola, se è possibile con tre fili di paglia rubati a mezzanotte da sopra la porta delle streghe, è praticamente infallibile.

Emma.

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