Cù Roì

Anche in questa leggenda la mela é protagonista, come giá detto in precedenza questo frutto ha avuto grande importanza nel mondo celtico tanto che la stessa Avalon era considerata l’isola delle mele.

Giá nella storia di Ailinn e Baile si narra del melo e lo troviamo anche nella leggenda di oggi che fa parte del ciclo dell’Ulster dove l’anima di Cù Roi venne rinchiusa proprio in una mela, nascosta poi all’interno dello stomaco di un salmone, destinato ad apparire solo una volta ogni sette anni.

L’ albero di melo lo si trova anche nel racconto irlandese l’avventura di Connla, quest’ultimo, creduto morto e salvato da una fata, viene restituito alla vita grazie a delle mele magiche che per un intero mese gli vengono date da mangiare.

Nella mitologia irlandese Cú Roí o Cú Ruí Mac Dáire è un re del Munster che ha il potere magico di cambiare forma a volontà, il suo nome significa Mastino del Campo di Battaglia.

Quando, al banchetto di Bricriu, nasce la sfida per la parte del campione tra Cú Chulainn, Conall Cernach e Lóegaire Búadach, Cú Roí è uno dei giudici della competizione.

Come gli altri giudici assegna la vittoria a Cú Chulainn, ma vede Conall e Lóegaire rifiutare il verdetto.

Quando i tre eroi ritornano nell’Ulster si presenta ad ognuno di essi separatamente nelle vesti di un orrido zoticone che li sfida.

Ogni eroe potrà decapitare lo sfidante, a patto poi di farsi decapitare a propria volta.

Conall e Lóegaire staccano la testa al re e mago, che la raccoglie e se ne va.

Ma quando torna il giorno dopo nessuno dei due osa rispettare i patti.

Solo Cú Chulainn avrà la forza d’animo per rispettare l’accordo ed esporre il collo all’ascia dell’avversario, che per questo lo grazia, si rivela e lo dichiara vincitore.

In cambio di una parte a sua scelta del bottino, un giorno Cú Roí, sempre sotto mentite spoglie, si unisce a Cú Chulainn in una razzia contro Inish Fer Falga, probabilmente l’Isola di Man.

I predatori rubano il tesoro e rapiscono la figlia del re dell’isola, Blathnát, innamorata di Cú Chulainn.



Quando viene chiesto a Cú Roí di scegliere la sua parte, egli sceglie proprio la ragazza sollevando le ire dell’eroe dell’Ulster, che cerca di rapire Blathnát.

Cú Chulainn cerca di fermarlo, ma Cú Roí gli taglia i capelli e lo conficca nel terreno fino alle ascelle, potendo così scappare portando via la bella.

Come altri eroi del mito Cú Roí può essere ucciso o vinto solo in un modo rigorosamente segreto, per altro assai vario a seconda delle versioni.

Sarà Blathnát a scoprire questo segreto, a tradire il suo rapitore e a consegnare a Cú Chulainn la chiave della vittoria.

A cantare e piangere la sorte di Cú Roí sarà il suo poeta, Ferchertne, che prenderà Blathnát e si getterà con lei giù da una scogliera.

In una versione Blathnát scopre il segreto dell’immortalità del suo rapitore la sua anima è nascosta all’interno di una mela, nascosta nella pancia di un salmone che vive in un ruscello tra le montagne di Slieve Mish.

Il salmone sale in superficie solo una volta ogni sette anni, ma Blathnát lo scopre e lo uccide. In questo modo quando Cú Roí affronterà Cú Chulainn verrà ucciso in ogni modo alla fine della vicenda il poeta di corte di Cú Roí, Ferchertne, indignato per il tradimento subito dal suo signore, si vendicherà su Blathnát, trascinandola con sé in un volo mortale giù da un precipizio.

Emma.

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