The fairy bridges and wishing chair

The fairy bridges and wishing chair

Alla fine di febbraio, siamo andati a visitare i ponti delle fate e la sedia dei desideri, abbiamo fatto una diretta Facebook e postato foto di questo magico posto, poi giustamente ci avete fatto notare che vi sarebbe piaciuto saperne di piú su questo luogo.

Si trovano nella cittadina di Bundoran, lungo la Wild Atlantic Way nella contea di Donegal, questa cittá é famosa per le vaste spiagge ed é una meta molto apprezzata dai surfisti.

The fairy bridges and wishing chair sono famose per essere diventate le prime attrazioni turistiche di Bundoran nel 1800.

I ponti delle fate sono una serie di archi naturali creati dalla forza dell’Atlantico che si infrange

su queste scogliere, sono ricchi di molti materiali e si ritiene che una linea di faglia si trovi direttamente sotto l’area.

La loro particolare conformazione fa si che quando le condizioni della marea sono ottimali l’acqua passi attraverso la serie di buchi naturali soffiando verso l’alto.

Si crede che giá nel 1700 gli abitanti della zona pensassero che fossero infestati dalle fate ecco come nasce il nome “The Fairy Bridges”.

Per arrivare ai ponti si passa davanti alla sedia dei desideri “Wishing chair”, si dice sia stata ricavata da una pietra prelevata dalla tomba di un chieftan locale chiamato O’Flaithbheartach (O’Flaherty).

Il chieftan é il più grande essere che il mondo abbia mai conosciuto, non è secondo a nessuno ed esiste su un piano etereo in una realtà separata inaccessibile agli umani.



Il Chieftan impiega l’uso degli sciamani, in modo simile al modo in cui dio impiega l’uso degli angeli, per accedere alla gente comune, perché sono naturalmente incapaci di comprendere o resistere alla grandezza sbalorditiva del suo essere.

Si pensa che il chieftan si sedesse sulla sedia dei desideri, per contemplare e sorvegliare la sua zona, le vedute panoramiche sulla baia di Donegal e sulla catena montuosa di Sligo e Leitrim la resero la posizione difensiva ideale nell’area suggerendo che chiunque vivesse lì comandò con una certa autorità sulla popolazione locale.

La leggenda dice che si consiglia di avvicinarsi alla sedia con cautela per timore che i poteri della sedia vengano interrotti.

I visitatori sono invitati a sedersi lentamente aggrappandosi a entrambe le braccia della sedia e poi a fermarsi per almeno 15 secondi per ammirare lo splendido scenario che li circonda.

È utile pensare alle figure di possibili eroi ed eroine che si sono seduti qui negli anni e nei secoli, prima di esprimere il loro desiderio, che deve essere fatto in silenzio e tenuto privato per aumentare il numero possibilità che si avveri.

Infine, si ritiene che toccando il sedile due volte darai il tuo ultimo impegno che il tuo desiderio è genuino.

Tra i noti visitatori della famosa sedia ci sono il poeta William Allingham, il golfista Christy O’Connor Jr al visconte Enniskillen al 10 volte campione del mondo surfista Kelly Slater.

Purtroppo durante la seconda guerra mondiale, queste scogliere hanno fatto da scenario al tragico schianto di un aereo, sul luogo si trova un memoriale dell’accaduto.

Il 23 gennaio 1944 otto giovani aviatori partirono per un volo di prima mattina sull’Oceano Atlantico per intraprendere una missione di ricognizione meteorologica. Dodici ore e mezzo dopo, il volo sarebbe finito sulle scogliere del mare vicino a Bundoran, nella contea di Donegal, in Irlanda.

Gli archivi dell’esercito irlandese a Dublino conservano un dossier sulle conseguenze dello schianto.

Questi descrivono come due signore fuori a piedi furono sorprese dall’apparizione di un aereo a bassa quota quel pomeriggio. La descrizione indica che l’aereo è passato basso sulla costa a questo punto, si è girato e ha volato di nuovo in mare. Si voltò di nuovo e volò di nuovo verso la costa questa volta schiantandosi contro le falesie verso le 18:40.

Emma.

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