La Cavalcata di Mezzanotte

Ago 20, 2018 | Leggende

Una sera un uomo di nome Shawn Ruadh era in cerca di una mucca rossa che aveva perso quando udì intorno a lui delle voci.

Una di queste voci diceva: “Datemi un cavallo” ed un’altra gridò: “Datemi un cavallo.”

“Date un cavallo anche a me,” disse Shawn “visto che pare ce ne siano tanti, perché mi piacerebbe cavalcare con voi”, detto questo, si ritrovò all’istante in groppa ad un bel cavallo grigio accanto ad un altro uomo che ne cavalcava uno nero.

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Cavalcarono lontano, lontano fin quando giunsero ad una grande città.

“Ora, sai dove sei?” disse il cavaliere nero. “Sei a Londra e potrai avere qualunque cosa desideri.”

“Ti ringrazio di cuore, amico mio,” disse l’altro “e col tuo permesso prenderò un bel completo di abiti, perché è molto tempo che ne desidero di simili. Posso averli?”

“Certamente;” disse il cavaliere nero “vai in quel negozio e chiedi ciò che vuoi e se lui rifiuta semplicemente lancia sul pavimento la pietra che ti darò e l’intero posto sembrerà in fiamme.

“Ma non temere, attendi solo la tua fortuna.”

Così Shawn entrò nel più grande negozio e parlò al mercante in tono freddo e fiero: “Mostrami il completo migliore che hai” disse.

“Non temere per il prezzo, non ha importanza ma deve andarmi bene l’abito.”

Ma il negoziante rise forte, “Non facciamo abiti per gli straccioni come te” disse. “Vattene fuori da qui.”

Quindi Shawn gettò a terra la pietra ed all’istante l’intero posto parve in fiamme, il mercante fuggì con tutti i suoi commessi per cercare dei secchi d’acqua e Shawn rise quando li vide tutti inzuppati.

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“Cosa mi darai se ti spengo il fuoco?”

“Avrai il prezzo del miglior completo del negozio in oro,” rispose il mercante “ma aiutami a spegnere il fuoco.”

Così Shawn si chinò a raccogliere la pietra, la mise tranquillamente in tasca e le fiamme scomparvero, il mercante gli fu così grato che gli pagò l’oro degli abiti ed altro ancora.

Shawn gli augurò la buonanotte e contento montò nuovamente il destriero grigio.

“Ora,” disse il cavaliere nero “c’è altro che desideri? Perché sono quasi le dieci e dobbiamo essere di ritorno per mezzanotte, quindi dimmi cosa vorresti fare.”

“Bene,” disse Shawn Ruadh “vorrei più di tutto vedere il Papa di Roma, perché due dei nostri preti stanno litigando su chi dovrà avere la parrocchia ed io voglio che l’abbia Padre McGrath, in quanto ho una buona opinione di lui e se lo chiederò a Sua Santità, lui gliela farà avere subito.”

“Vieni, allora,” disse il cavaliere nero “ la strada per Roma è lunga ma penso che ce la faremo in due ore e saremo di ritorno prima di mezzanotte.”

Cavalcarono veloci come il vento ed in breve Shawn si trovò a San Pietro davanti al palazzo del Papa, tutte le guardie con i loro bastoni dorati in mano lo fissarono e gli chiesero cosa volesse.

“Entrate” rispose lui “e dite a Sua Santità che Shawn Ruadh, dall’Irlanda, è qui e vuole vederlo in via confidenziale.”

Ma le guardie risero e lo colpirono con i loro bastoni dorati, cacciandolo fuori dal cancello.

Il Papa, nell’udire il frastuono, guardò fuori dalla finestra e vedendo Shawn Ruadh scese a chiedergli cosa volesse.

“Solo questo, Vostra Santità,” rispose Shawn “voglio una lettera che ordini al Vescovo di dare a Padre McGrath la parrocchia, attenderò fin quando Vostra Santità l’avrà scritta.

Nel frattempo datemi qualcosa per cena, perché ho fame a causa della mia lunga cavalcata.”

Il Papa rise e disse ai servi di portare via il ragazzo, perché era evidentemente pazzo. Shawn si adirò e gettò la pietra sul pavimento all’istante tutto il palazzo parve in fiamme ed il Papa ordinò alle guardie di andare a prendere dell’acqua.

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Le guardie corsero come pazzi per portare secchi su secchi di acqua ed i loro bei abiti si rovinarono tutti ed i bei bastoni dorati furono gettati via per la paura, mentre gettavano acqua su acqua l’uno contro l’altro.

Ora era il turno di Shawn di ridere fino alle lacrime, ma Sua Santità parve molto serio.

“Bene,” disse Shawn “cosa farete per me se vi spengo il fuoco? Scriverete quella lettera?”

“Certamente lo farò” disse il Papa “e tu avrai anche la tua cena ma aiutaci a spegnere il fuoco, mio buon amico.”

Shawn rimise in tasca con calma la pietra ed all’istante le fiamme scomparvero.

“Ora” disse il Papa “avrai la tua cena, la migliore del palazzo, ed io scriverò una lettera al Vescovo orinando di dare a Padre McGrath la parrocchia.

Qui accanto c’è una borsa d’oro per te, prendila con la mia benedizione.”

Ordinò quindi alle guardie di portare la cena all’eccellente giovane irlandese e di farlo sentire a suo agio.

Shawn ne fu molto compiaciuto, bevve e mangiò come un principe.

Montò nuovamente sul suo destriero grigio e non appena suonò la mezzanotte, si ritrovò alla porta di casa, ma tutto solo: il cavallo grigio ed il cavaliere nero erano svaniti ma lì lo attendeva la moglie in lacrime, disperata.

“O Shawn! Pensavo fossi morto o ti fosse capitato qualcosa!”

“Niente di tutto questo” disse Shawn “ho cenato con il Papa a Roma e guarda tutto l’oro che ti ho portato a casa, mia cara!”

Mise le mani in tasca per prendere il borsellino ma meraviglia!

Non vi era nulla eccetto una pietra grigia grezza.

Da quel momento la moglie credette che egli avesse sognato l’intera storia mentre dormiva su una balla di fieno al ritorno da un giro con i ragazzi.

Tuttavia, Padre McGrath ebbe la parrocchia e Shawn gli disse in quale maniera spavalda avesse parlato in suo favore al Papa di Roma ed avesse fatto scrivere a Sua Santità la lettera al Vescovo.

Padre McGrath, che era un vero gentiluomo, sorrise e disse a Shawn e lo ringrazió di cuore per la sua intercessione.

Emma.

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