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Curiosity – Speciale Halloween – (Parte2)

Seconda parte della rubrica Curiosity dedicata alle credenze funebri irlandesi.

Clicca qui per leggere la prima parte

Le anime dei defunti che muoiono all’estero desiderano riposare in Irlanda ed i parenti considerano loro dovere riportare a casa le spoglie affinché vengano sepolte in terra irlandese.

Ma anche allora i loro cari non riposeranno in pace a meno che non vengano messi insieme ai corpi dei propri antenati e della propria gente e non tra stranieri.

Avvenne che una giovane morì di febbre mentre era in un’altra città, in visita ad alcuni amici, e suo padre pensò fosse meglio non riportarla a casa e seppellirla nel cimitero più vicino. Tuttavia, alcune notti dopo il suo ritorno a casa egli venne svegliato da un lamento straziante alla finestra ed una voce gridò: “Sono sola, sono sola, sono sola!”

Il povero padre capì bene cosa questo significasse e pregò Dio che lo spirito della figlia morta potesse riposare in pace fino al mattino.

Quando sorse l’alba, l’uomo si alzò ed andò al cimitero straniero, trasse la bara dal terreno e la riportò da Cork a Mayo.

Non appena ebbe riportato la salma nel vecchio cimitero accanto alla sua gente ed ai suoi familiari, lo spirito della figlia ebbe riposo e non si udì mai più quel lamento straziante.

IRLANDA 2019

L’angolo di un panno che ha avvolto un cadavere è una cura per il mal di testa se viene legato intorno al capo.

I fondi delle candele usate nelle veglie sono di grande efficacia nel curare le bruciature.

Un pezzo della copertura di lino di un cadavere cura il gonfiore ad un arto se avvolto intorno alla parte malata.

Si crede che lo spirito dell’ultima persona sepolta debba vegliare il cimitero fin quando non viene posto un altro cadavere o che debba svolgere lavori umili nel mondo spirituale, come portare legna e acqua fin quando non arriva dalla terra lo spirito seguente.

Questi vengono anche inviati sulla terra come messaggeri, in particolare per annunciare la morte prossima di qualche parente e di questo essi sono felici, perché arriverà il loro momento per riposare e stare in pace.

Se qualcuno inciampa su una tomba è un cattivo segno ma se cade e tocca terra morirà certamente prima della fine dell’anno.

La dodicesima notte i morti camminano ed un’anima siede su ogni tegola della casa in attesa delle vostre preghiere per potere uscire dal purgatorio.

Nelle isole ad ovest di Connemara si crede che di notte si possono udire i morti ridere con le Fate e filare il lino.

Una ragazza ha dichiarato di avere udito distintamente la voce di sua madre morta cantare una straziante aria irlandese sottoterra, al centro della collina, ma dopo un anno ed un giorno queste voci cessano ed i morti se ne vanno per sempre.

Nell’ovest è costume che coloro che portano una bara alla tomba si fermino a metà strada, mentre i parenti più prossimi del morto costruiscono un piccolo monumento di pietre e nessuna mano deve osare toccare o disturbare questo monumento fino alla fine del mondo. Quando la tomba è stata scavata, viene fatta una croce con due vanghe e la bara viene portata intorno a questa croce per tre volte prima di essere messa in terra, quindi vengono pronunciate le preghiere per i morti e tutti i  presenti devono essere in ginocchio a capo scoperto.

Alla veglia il cadavere viene spesso vestito con i panni di un ordine religioso, tra le mani gli viene posta una croce e sul petto uno scapolare, tutto attorno vengono poste delle candele accese e gli amici ed i parenti si dispongono nel debito ordine, con il parente più prossimo vicino alla testa del morto.

Ad intervalli si alzano tutti ed intonano il lamento funebre, cullandosi avanti e indietro sul morto e recitando le sue virtù, mentre la vedova e gli orfani salutano il defunto con epiteti affettuosi e ricordano i giorni felici passati insieme.

Emma.

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