Kil-na-Greina

Kil-na-Greina

Tober Kil-na-Greina la fonte del Sole.

Venne scoperta nella contea di Cork circa un secolo fa per uno strano caso.

Quella landa era desolata e paludosa e nessuno vi aveva costruito, né nulla vi cresceva.

Vi era però una grossa pietra con una cavità naturale al centro che avrebbe potuto contenere circa un gallone di acqua ed accanto ad essa vi erano i resti di un antico forte pagano.

Un giorno, il contadino che possedeva quella terra portò via questa grossa pietra per usarla come abbeveratoio per il bestiame.

Non molto tempo dopo, tuttavia, tutti i suoi animali si ammalarono ed in seguito anche i bambini, così il contadino disse che in quella faccenda vi era di mezzo la sfortuna e riportò la pietra al suo posto, fatto questo, tutti guarirono.

Allora il contadino cominciò pensare che vi fosse qualcosa di misterioso e meraviglioso in quel luogo e prosciugò la palude, dopodiché trovò un antico cerchio di pietre al cui centro vi era una fonte di acqua fresca.

Alcuni dissero che su quelle pietre vi erano delle scritte e strani intagli ma in generale si credeva che si trattasse di un tempio ed oracolo druidico, perché la tradizione voleva che una donna chiamata la Ban-na-Naomha, la Ninfa della Fonte, avesse un tempo vissuto in quel luogo e che possedesse il dono della profezia e pronunciasse oracoli a coloro che la cercavano presso l’altare accanto alla fonte.

Si credeva anche che vi fosse una piccola immagine di legno della Ninfa che parlava con la gente.

Quello che è certo è che un tempo là vi era un tempio pagano, motivo per cui, secondo la leggenda, San Patrizio maledisse quella terra e la mutò in una palude, nascondendo per mille anni la fonte.

Quando fu scoperta la fonte, l’intero paese vi andò per guarire, per molti anni in quel luogo accadevano miracoli.

Nel rituale osservato i pellegrini prendevano tre sorsi d’acqua, il numero delle bevute era tre, cosí come il numero dei giri sulle ginocchia, ma ripetevano il percorso intorno alla fonte per nove volte.

Dopo ogni giro il pellegrino lasciava una pietra sull’antico altare all’interno del cerchio druidico, chiamato “la fonte del Sole”, queste pietre, chiamate “le pietre del Sole”, erano generalmente di un bianco puro e della grandezza approssimativa di un uovo di piccione.

Sono molto belle dopo la pioggia, quando il Sole splende su di loro, ed erano senza dubbio considerate sacre al Sole al tempo dei pagani.

La gente, continuava a bere, a danzare e a giocare intorno alla fonte, fin quando un giorno venne ucciso un uomo.

Dopo questo fatto sul luogo parve cadere una maledizione, la fonte perse tutti i suoi poteri miracolosi, non vi erano più guarigioni, gli zoppi, gli storpi ed i ciechi pregavano di fronte ad essa e facevano i giri, impilavano come sempre le pietre ma non giungeva alcun aiuto e, peggio di tutti gli altri segni, una grande pietra pagana accanto alla quale era stata eretta una croce cadde da sola, sfracellando la croce sul terreno.

Allora la gente seppe che la maledizione del sangue e di San Patrizio era ancora sulla fonte e la disertò, perché dalla “fontana del Sole” era svanito il potere di guarigione, che non tornò più negli anni a venire.

Anche la Ban-na-Naomha, la Ninfa della Fonte, che era solita manifestarsi occasionalmente ai guariti sotto forma di una trota scomparve e anche se si sentì parlare di lei ad altre fonti, non venne mai più rivista dai devoti pellegrini che cercavano la sua apparizione nella Tober-kil-na-Greina.

Emma.

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