Curiosity – Fanad Head Lighthouse

Nov 22, 2019 | Curiosità, Luoghi

Fanad Head Lighthouse, si erge tra l’idilliaco Lough Swilly e la sabbiosa Mulroy Bay.

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Con la sua posizione nella contea di Donegal sulla sponda orientale della Fanad Peninsula, non c’è da meravigliarsi se questo faro, votato come uno dei più bei fari del mondo, è uno dei punti maggiormente visitati lungo la Wild Atlantic Way.

Il Lough Swilly a dispetto del nome non é un lago ma uno dei pochissimi fiordi glaciali, una vasta e stretta insenatura di acqua salata, situata tra le penisole di Inishowen e di Fanad.

Insieme a Carlingford Lough e Killary Harbour è uno dei tre fiordi glaciali in Irlanda.

A seguito del naufragio della HMS Saldanha nelle acque del Lough Swilly nel 1812, fu proposto un faro su Fannet Point, come si chiamava allora.

L’unico sopravvissuto alla tragedia della HMS Saldanha fu il pappagallo della nave, che portava un collare d’argento con il nome della nave.

Poco dopo la perdita di questa nave, il Capitano Hill della Royal Navy a Derry, la cui esperienza sulla costa nord-occidentale da Blacksod a Lough Foyle non era seconda a nessuno, scrisse a uno dei membri della Corporazione per la conservazione e il miglioramento del porto di Dublino suggerendo che un faro doveva essere posizionato su Fannet Point. 

Il faro fu progettato da uno dei più importanti ingegneri civili dell’epoca, George Halpin e fu acceso per la prima volta il 17 marzo 1817. 

La luce fissa era di color rosso verso il mare e bianca verso il lago e poteva essere visto per 22 chilometri con il bel tempo.

Il faro di Fanad Head fu colpito da un fulmine nella notte del 20-21 dicembre 1916. 

Il custode riferì l’incidente all’ispettore, il capitano Deane, che fece richiesta per l’erezione di un parafulmini poiché nessuna delle stazioni era adeguatamente protetta.

Il faro fu convertito in elettrico nel 1975 e automatizzato il 30 settembre 1983.

Il 23 gennaio 1917, SS Laurentic lasciò Liverpool in rotta verso Halifax, al comando del capitano Reginald Norton. 

Trasportava circa 479 passeggeri, per lo più ufficiali navali, nonché un carico segreto di oro che doveva essere utilizzato per l’acquisto di munizioni di guerra dal Canada e dagli Stati Uniti.

Il 25 gennaio la nave fece una sosta non programmata alla base navale di Buncrana, per consentire lo sbarco di quattro passeggeri con sintomi di febbre gialla.

La nave sollevò l’ancora al tramonto, spostandosi verso Fanad Head, dove avrebbe dovuto incontrare un cacciatorpediniere di scorta. 

Una bufera di neve influiva sulla visibilità, ma il Capitano Norton ha dato l’ordine di procedere senza la scorta, nonostante circolasse la notizia che un U-boat tedesco fosse stato avvistato nell’area. 

Meno di un’ora dopo aver lasciato Buncrana, la nave colpì due mine posate dal sottomarino tedesco U-80 al largo del Lough Swilly.

Una delle mine esplose vicino alla sala macchine, che lasciò la nave senza energia e l’oscurità rendeva difficile abbassare le scialuppe di salvataggio e impossibile emettere una chiamata di soccorso.

Senza energia elettrica le pompe principali erano inutilizzabili e la nave affondò in un’ora.

Chi è riuscito a salire sulle scialuppe di salvataggio ha affrontato un freddo estremo fino a -13 °C.

I sopravvissuti remarono verso il faro di Fanad e alcuni furono soccorsi dai pescherecci da traino per la pesca locali. 

Al mattino, molti vennero trovati morti per assideramento nelle loro scialuppe, con le mani ancora strette ai remi. 

Il conteggio ufficiale elenca 475 passeggeri a bordo al momento dell’affondamento, il che significa che solo 121 sono sopravvissuti.

Oltre ai passeggeri e all’equipaggio, la nave trasportava 3.211 lingotti d’oro, circa 43 tonnellate, sistemati nella sala bagagli di seconda classe. 

A quel tempo l’oro era valutato in £ 5 milioni, 410 milioni di euro oggi.

I subacquei di salvataggio della Royal Navy guidati dal capitano Guybon Chesney Castell Damant fecero oltre 5.000 immersioni al relitto nel 1917 e dal 1919 al 1924, recuperando quasi 25 dei lingotti. 

Nel 1934, altri tre lingotti furono recuperati da una compagnia di salvataggio privata e altri due quando la compagnia di salvataggio fallì. 

Ulteriori tentativi negli anni ’50 e ’80 non recuperarono nulla, ad oggi devono essere ancora recuperati 22 lingotti d’oro.

Nel 2007, uno dei cannoni del ponte fu recuperato e messo in mostra permanente al molo di Downings, un villaggio del Donegal.

È uno dei 70 fari gestiti da Commissioners of Irish Lights, lungo la costa dell’Irlanda e continua a fornire oggi un ruolo vitale per la sicurezza marittima.

Emma.

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